Quando si va al ristorante per un bel pranzo o una cena tra amici, si tende a esagerare, si sa. Un po’ per approfittare dell’occasione, un po’ perché tendenzialmente i piatti presentati nel menu sono molto elaborati e gustosi. Negli ultimi anni si è però affacciato un nuovo trend nel panorama della ristorazione americana, quello dei ristoranti salutari. Una nuova tendenza che promuove piatti più sani e leggeri, con ingredienti e calorie messi bene in evidenza in modo da far capire al consumatore quello che sta mangiando al ristorante.

Un ingrediente sempre più diffuso nei ristoranti è l’avocado, a torto ritenuto un alimento grasso. Certo, questo frutto contiene molti grassi, ma sono monoinsaturi, i cosiddetti “grassi buoni”, che favoriscono la riduzione del colesterolo presente nel sangue, riducendo il rischio di infarto. Molto meno dannoso della maionese, l’avocado può essere un ottimo condimento alternativo alle classiche salse e sempre più ristoranti in America, come la catena Subway, stanno optando per questa soluzione.

Oltre ai piatti di portata principali, come primi e secondi, anche la colazione è un pasto da tenere in considerazione e da controllare in termini di grassi e calorie. L’offerta di bar e catene è sempre stata piuttosto ridotta sul piano di alternative salutari. Accanto a cappuccini, cioccolate calde, brioche, ciambelle e muffin raramente si vedono insalate di frutta fresca o pane integrale, ma molti locali, tra cui McDonald’s, stanno cercando di rimediare alla carenza introducendo nel menù cereali integrali e alimenti a basso contenuto di grassi.

È vero che la colazione è il pasto più importante della giornata e ci si può concedere qualche caloria in più, ma senza esagerare. Pancake al burro, french toast annegati nella panna e beveroni pieni di zuccheri sono sempre più spesso sostituiti in bar e ristoranti da yogurt magri con cereali e muesli.

Il problema dei cibi troppo grassi in ristoranti e catene di fast food non concerne solo il mondo degli adulti ma anche quello dei bambini. L’Italia è il primo paese in Europa in termini di obesità infantile e in parte anche i menù “baby” che si trovano fuori casa sono i responsabili. Cotolette fritte, patatine, panini e gelati sono gli alimenti che spesso ricorrono in questi menù, un po’ per comodità, un po’ per accontentare i bambini che ne vanno pazzi. Alcune catene internazionali come McDonald’s hanno promosso menù a ridotto contenuto di calorie o con alternative più “salutari” rispetto a quelle tradizionali: carotine baby al posto delle patatine, barretta ai cereali a sostituire il gelato e toast semplice anziché il classico hamburger con formaggio.

Infine, le porzioni. Potrà sembrare scontato, ma non lo è affatto. Spesso la quantità di cibo servita in ristoranti e fast food è eccessiva, ma alcuni locali si stanno attrezzando nel servire delle porzioni “ridotte”, che di fatto sono quelle corrette per una giusta alimentazione. La catena Starbucks ha promosso un piatto speciale da sole 380 calorie a base di carne magra, verdure, frutta secca e frutta, ideale per la pausa pranzo.

Fonte: Fitbie Msn.