Il veganismo è una realtà che raggiunge sempre più persone. Sono in tanti a non voler più nutrirsi di cibi che provengono da animali, in gran parte perché abbracciano la filosofia vegana e quindi vogliono vivere in un mondo cruelty free, altri lo fanno per evitare ad esempio stili di vita scorretti connessi con l’abuso di carne. Per tutti però il problema fondamentale è uno: quando si va in un ristorante si hanno delle difficoltà, perché non sempre i cuochi decidono di non inserire ingredienti che provengano da un animale. A titolo esemplificativo, un semplice piatto di pastasciutta potrebbe essere stato preparato con del sugo nel quale è stata cotta anche della carne che poi non compare nel piatto. Tuttavia, l’espandersi della cultura vegana sta consentendo la nascita di ristoranti dedicati in tutta Italia, da nord a sud: eccone alcuni.

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A Milano, per esempio si trova una delle eccellenze del veganismo, il ristorante Joia creato da Pietro Leeman. Qui a farla da padrone è la cucina per passione, spesso i piatti constano non solo di verdure ma anche di fiori, in un completo rispetto per gli esseri viventi. I piatti sono delle vere e proprie opere d’arte, tanto che dispiace quasi mangiarli, anche per l’impiattamento speciale cui sono sottoposti.

Tra gli altri ristoranti da visitare ce n’è uno a Roma, il Margutta, che viene detto ristor-arte. Si tratta di un locale costruito sui modelli dei caffè letterari, che abbinano la consumazione a musica dal vivo, teatro e magari esposizioni d’arte contemporanea. Qui ogni cibo è naturalmente cruelty free e pare che sia particolarmente gustoso il brunch del week end.

A Firenze infine si trova la Libreria Brac, una sorta di circolo che ha a disposizione diversi menu, anche da asporto. La sala d’attesa è una vera e propria libreria dedicata all’arte contemporanea. Nel profondo sud, invece, a Campi Salentina in provincia di Lecce, c’è il Voice, che più che un bar è un luogo completamente devoto alla filosofia vegan: tra serate di sensibilizzazione, cinema e altro, si possono gustare aperitivi completamente cruelty free e approcciarsi a un modo di vivere che fa bene al corpo e alla coscienza.

Fonte: Econews24.