Il bonus del 50% per le ristrutturazioni sarà valido fino al 30 giugno 2013, dal 1° luglio 2013 tornerà il 36%. Pertanto è questo il momento di ristrutturare la propria casa.

Per l’occasione, ci sembra opportuno aggiornare l’informazione. L’agevolazione fiscale si applica agli interventi dall’inizio alla fine dei lavori, anche se si protraggono per diversi anni. Chi ha già avviato i lavori dal 26 giugno deve detrarre fino a un massimo di 17.280 euro invece dei 48 mila del 36% e può arrivare ad un massimo di 48mila euro ovvero nella misura del 50% di 96mila. Quindi, per il calcolo del periodo dell’agevolazione fiscale, è determinante non il momento in cui si iniziano i lavori, ma quello in cui viene effettuato il pagamento.

Sono agevolabili tutti i lavori di recupero, non le opere di manutenzione ordinaria, con qualche eccezione. Infatti, rientrano fra le agevolazioni del 50% gli interventi per la riqualificazione energetica, l’adeguamento degli impianti alle norme di sicurezza, la rimozione delle barriere architettoniche, la cablatura degli edifici, la prevenzione del rischio di abusi edilizi, gli interventi per ridurre l’inquinamento acustico, la bonifica dall’amianto.

Possono beneficiare della detrazione fiscale tutti i soggetti passivi Irpef, residenti o meno in Italia, proprietari o affidatari dell’immobile e delle sue pertinenze, che sostengono le spese di ristrutturazione. In caso di più comproprietari e quindi di spese sostenute da più comproprietari il limite detraibile di 96mila euro va diviso in proporzione a quanto ognuno ha pagato, senza contare le quote di proprietà.

Per ottenere l’agevolazione fiscale è necessario essere in regola con i permessi tecnici e burocratici, in particolare quelli richiesti dalle amministrazioni locali. Per gli interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, risanamenti e ristrutturazioni basta la Scia: con la dichiarazione sostitutiva delle certificazioni e dell’atto di notorietà e le attestazioni e asseverazioni dei tecnici abilitati. Non è valida l’autocertificazione asseverata per gli immobili soggetti a vincoli ambientali, paesaggistici e culturali.

Si ricorda che il pagamento delle spese deve avvenire mediante l’apposito bonifico bancario o postale, indicando la causale di versamento, il codice fiscale del beneficiario e il codice fiscale o la partita Iva di chi esegue i lavori e che devono essere compilati correttamente i righi della dichiarazione dei redditi comprensivi dei riferimenti catastali.