Novità dal decreto Sviluppo: è possibile detrarre anche i costi per il rifacimento degli impianti elettrici e gli interventi di domotica.

Con l’innalzamento del bonus ristrutturazioni al 50% dal 1° gennaio al 30 giugno 2013 la domotica è diventata più conveniente. Ampliato, quindi, il campo delle possibilità di fruizione delle detrazioni fiscali, ora concesse a chi ristruttura gli immobili e a chi effettua interventi di riqualificazione energetica.

Quindi, ora chi ristruttura ha maggiori vantaggi, poiché il bonus passerà dal 36% al 50% per le ristrutturazioni semplici (dal 1°gennaio al 30 giugno 2013) e l’importo delle spese detraibili per ogni unità immobiliare è raddoppiato da 48 mila a 96 mila euro. In caso di interventi di riqualificazione energetica fino al 30 giugno 2013 il bonus è sempre del 55%.

Al bonus del 50% si può accedere anche per rifare, rifare o mettere in regola gli impianti elettrici. Inoltre, il decreto Sviluppo dà anche la possibilità di realizzare un impianto domotico al prezzo di un impianto tradizionale.

La detrazione del 50% verrà applicata all’IRPEF delle spese sostenute per la ristrutturazione degli immobili e delle parti comuni negli edifici residenziali, compresi gli interventi generali di:

*sostituzione dell’impianto elettrico;

*integrazione dell’impianto elettrico per la messa a norma;

*istallazione di allarmi/sistemi antifurto (finestre esterne: installazione, sostituzione dell’impianto o riparazione con innovazioni; apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline; fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati);

*cablatura degli edifici (opere finalizzate alla cablatura degli edifici, a condizione che interconnettano tutte le unità immobiliari residenziali); *citofoni, videocitofoni e telecamere (sostituzione o nuova installazione con le opere murarie occorrenti);

*risparmio energetico (opere finalizzate al risparmio energetico, realizzate anche in assenza di opere edilizie propriamente dette – detraibili, purché sia certificato il raggiungimento degli standard di legge);

*interruttore differenziale (sostituzione o riparazione con innovazioni); *installazione apparecchi di rilevazione gas;

*installazione di sistemi di comunicazione, robotica e tecnologici più avanzati, per favorire la mobilità interna ed esterna per i disabili.

Possono essere detraibili anche i costi sostenuti per: *esecuzione dei lavori; *progettazione; *prestazioni professionali connesse alla ristrutturazione; *acquisto di materiali; *relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti; *Iva.

I pagamenti dovranno essere effettuati tramite bonifico bancario o postale nel quale devono essere indicati:

*causale del versamento;

*codice fiscale del pagante;

*codice fiscale o numero di partita IVA del beneficiario.

Si ricorda che è obbligatorio conservare un’autocertificazione di inizio dei lavori e tutta la relativa documentazione e che il costo dell’intervento verrà recuperato in 10 anni, nella misura del 50%.