Ragazza mia, alla mia età non si mangia e non si dorme“. Queste le parole che mi rivolse Rita Levi Montalcini (foto by infophoto) qualche tempo fa in occasione di una Conferenza sulle cellule staminali quando, da brava organizzatrice, le avevo chiesto se prima di partire volesse mangiare qualcosa. “Alla mia età si pensa al passato e si ringrazia per ogni giorno che viene“. Era una peperina la Senatrice, allegra, sorridente ed elegante nel suo vestito di velluto a collo alto chiuso da un cammeo di madre perla. Bellissima anche se con decine di rughe a contornarle gli occhi.

In quell’occasione aveva ascoltato i numerosi Professori provenienti da tutto il mondo rifiutando l’auricolare per la traduzione. Aveva seguito tutto ad occhi chiusi e il pubblico sussurrava in platea “La Montalcini si è addormentata, poverina sarà stanca“. Arrivato il suo intervento lo staff fu costretto a spostare i fiori sul leggio perché, troppo alti, la coprivano. Trascorse più di un’ora in piedi, parlando in tre lingue e citando i commenti di coloro che l’avevano preceduta. Non stava affatto dormendo, traduceva concentrata ciò che stava ascoltando, riflettendo su quanto doveva dire.

E’ stata una grande Donna, rigorosamente con la D maiuscola. Si è spenta oggi, all’età di 103 anni, lasciando un grande vuoto nel 2013 che sta per arrivare. Come ha detto @lddio su Twitter: “Preoccupa l’improvviso ribasso del quoziente intellettivo mondiale. Moody’s domattina declasserà l’umanità”. Ciao Rita…