La ritenzione idrica in gravidanza è un problema comune a molte donne e determinato dal ristagno di liquidi nel corpo.

Caviglie e piedi gonfi, dunque, ma anche un sostanziale incremento della cellulite, sono i sintomi tipici della ritenzione durante i mesi di attesa. Le cause sono prima di tutto ormonali e legate all’aumento in gravidanza di progesterone e estrogeni, ma sono da rintracciarsi anche in un mal funzionamento del sistema linfatico e circolatorio.

Cosa fare allora per contrastare la ritenzione idrica tipica della dolce attesa? Ecco 4 regole d’oro che riguardano l’alimentazione, il movimento ma anche dei consigli mirati perfetti per combattere o evitare il ristagno di liquidi nel corpo durante i 9 mesi della gravidanza.

  1. Assumere liquidi. Per cercare di drenare il più possibile i liquidi in eccesso che tendono a ristagnare, la regola principale è quella di bere molto. Almeno due litri di acqua al giorno, evitando al contrario di assumere bevande gassate e zuccherate. Attenzione anche alle tisane drenanti, alcune delle quali sono infatti sconsigliate durante la gravidanza. Per questo motivo è sempre bene chiedere il parere del medico e farsi consigliare una tisana che non sia controindicata.
  2. A tavola. Anche l’alimentazione svolge un ruolo molto importante per contrastare la ritenzione idrica. Via libera a pietanze leggere, come carni bianche e pesce, mentre semaforo rosso per i cibi troppo grassi e soprattutto ricchi di sale che favorisce la ritenzione idrica. Inoltre un ottimo rimedio è quello di consumare frutta fresca e verdura che, fornendo molti liquidi, facilitano la diuresi e hanno quindi effetto drenante.
  3. Movimento. Anche cercare di evitare il più possibile di fare una vita troppo sedentaria può essere d’aiuto. Se le condizioni di salute lo permettono, infatti, è utile evitare la macchina e i mezzi pubblici e cercare di camminare almeno mezz’ora al giorno. Anche praticare un’attività fisica dolce è un’ottima idea. Le più consigliate? Nuoto e acquagym perché il massaggio dell’acqua sul corpo stimola l’eliminazione dei liquidi in eccesso.
  4. Un massaggio speciale. Per combattere la ritenzione idrica tipica della dolce attesa si può optare anche per delle sedute di linfodrenaggio, un massaggio che ha proprio la funzione di aiutare l’organismo a smaltire il ristagno di liquidi nel corpo. Si tratta però di un massaggio piuttosto profondo: la raccomandazione, dunque, è quella di rivolgersi sempre a mani esperte, chiedendo parere al proprio medico per evitare che possano esserci controindicazioni e sottoporsi a queste sedute solo a partire dal secondo trimestre di gravidanza.