Hollywood non è certo estranea al concetto di remake e negli ultimi tempi più che mai. Dopo il grande successo riscosso da film in 3D come “Avatar” o “Alice in Wonderland” sembra sia nato il desiderio di dare una nuova dimensione ad un classico della cinematografia di fantasia: Il Mago di Oz.

La Warner Bors. sta elaborando due potenziali progetti collegati alla pellicola che ha da poco festeggiato i suoi 70 anni, ma nessuno dei due vedrà sicuramente la luce entro la fine dell’anno. È il Los Angeles Times a fornire ulteriori dettagli sulla faccenda. Il primo, semplicemente chiamato “Oz”, nasce dalla penna di Darren Lemke, uno degli sceneggiatori dell’ultimo “Shrek e vissero felici e contenti”, mentre il secondo non ha ancora un titolo, ma ha più le caratteristiche di un sequel che di un remake. Scritto da Josh Olson e prodotto da Todd MacFarlane il film racconterebbe la storia della pronipote di Dorothy, che in Oz scopre un posto oscuro comandato dal male.

La pellicola originale aveva stupito gli spettatori del 1939 con uno spettacolare uso del technicolor e sarebbe interessante scoprire come invece un eventuale remake possa sconvolgere l’attuale audience, magari con un uso innovativo della tecnologia 3D e delle atmosfere diametralmente opposte a quelle sgargianti del primo film. Per ora, però, si tratta solo di progetti chiusi a chiave nel cassetto dei sogni della WB, ansiosi del giusto incipit per mettersi in moto.