Il network statunitense a pagamento Showtime trasmetterà una nuova serie TV di nome Alphaville, dedicata al quartiere di Manhattan dalla poliedrica storia, denominato Alphabetic City, per via dei nomi delle strade quanto meno curiosi (A, B, C, D).

Oggi Alphabetic City è un’area assolutamente rivitalizzata, ma negli anni passati è stato un quartiere più che mai eclettico.

Patria di artisti di ogni genere, allettati sia dagli affitti più che abbordabili sia dall’atmosfera creativa, era anche luogo abituale di contrabbando, vendita di droga, e in generale teatro di molti crimini. Un quartiere vibrante da sempre sul filo del rasoio, le cui tensioni esplosero nel 1988 con la celebre rivolta di Tompkins Square Park, durante la quale la polizia placò i tumulti a suon di randellate.

Il telefilm verrà ambientato negli anni ’80, ovvero il momento in cui il quartiere fu protagonista della risalita dai bassi fondi grazie all’innesto di tanti artisti e musicisti, che vivevano strettamente a contatto con immigrati di origine africana o portoricana.

La serie è prodotta dal grande Robert De Niro che a New York è nato e che proprio ad Alphabetic City ha già lavorato nel 1976 in uno dei suoi più celebri film, Taxi Driver. Il Pilot, ovvero il primo episodio della serie, dovrebbe invece essere diretto da uno che a New York lavora, presso l’università cittadina in qualità di insegnante di Cinema: è il grande cineasta afroamericano Spike Lee (già autore, fra i tanti, di La 25° ora e Inside Man), da sempre un maestro nella sottolineatura delle tematiche razziali e dei contrasti che ne scaturiscono.