Robert Pattinson nonostante il successo planetario soprattutto tra le teenager, o forse proprio per questo, è un insicuro cronico. E per girare Cosmopolis la sua insicurezza è emersa in modo praticamente allarmante, visto che è stato colto da attacchi di panico appena prima di iniziare le riprese.

Robert Pattinson ha finito ieri il suo tour promozionale di Cosmopolis, insieme al regista cult David Cronenberg, per l’ultima première del film a Toronto, in Canada. E qui in conferenza stampa ha fatto le sue ultime rivelazioni.

Galleria di immagini: Robert Pattinson, Cosmopolis a Toronto

Dopo aver sottolineato come Cosmopolis lo avesse costretto a mostrare gli attributi, Rob è passato attraverso un vero e proprio terrore paralizzante:

«Immagino che ormai sia diventata una specie di prassi per me. Devo passare attraverso i movimenti interiori per cui mi sembra che mi stia venendo un infarto per un po’.»

Il ragazzo è stato più influenzato dalle perenni critiche al suo ruolo in Twilight di quanto non sembri, e lo ha reso un insicuro perenne. Solo David Cronenberg è riuscito a calmarlo. Rob ha raccontato di essere rimasto per giorni in albergo temendo il fallimento totale, finché Cronenberg non gli ha parlato per smuoverlo dalla sua crisi:

«Mi ha detto di smettere di preoccuparmi. Credo mi abbia sentito nell’ovvia agonia di un attacco di panico. Credo che abbia detto, quando abbiamo iniziato a girare, “quello che sarà, sarà”.»

Il motivo di tanta preoccupazione era proprio il fatto che il progetto sembrava troppo bello perché lui ne fosse all’altezza:

«Di solito la sceneggiatura fa schifo, e non c’è nemmeno motivo di mantenerla così com’è e ti abitui a cambiarla tutte le volte, in ogni singolo film. In Cosmopolis, la sceneggiatura è bella. Sei tu il problema.»

Rob poco tempo fa ha detto che il suo nuovo mantra è “Non essere una femminuccia“. Speriamo che lo metta in pratica dal prossimo film.

Fonte: TorontoSun