Robert Pattinson è sulla copertina del prossimo numero della rivista cinematografica francese Première con uno shooting fotografico a dir poco inquietante, e con una lunghissima intervista dova racconta come l’ultimo lavoro con David Cronenberg, “Cosmopolis”, gli abbia cambiato la vita.

Robert Pattinson si è già conquistato altre copertine di Première, ma questa è la prima che non ha niente a che vedere con la saga di “Twilight” e il giovane attore inglese ne sembra quasi sollevato. Quando parla di “David Cronenberg e di Cosmopolis”, film di cui è protagonista e che sarà presentato al festival di Cannes il prossimo 25 maggio, non usa mezzi termini:

Galleria di immagini: Robert Pattinson su Première

«Girare Cosmopolis con David ha cambiato qualcosa dentro di me. Mi ha tirato fuori le palle. Ho 5 progetti sul tavolo in questo momento che seguono il percorso che questo film mi ha aperto davanti. Prima, passavo il mio tempo a dubitare di me stesso. Appena leggevo una sceneggiatura che mi piaceva, mi tormentavo chiedendomi se ero bravo abbastanza. Adesso mi dico “Chi se ne frega, se vogliono assumerti, vai”.»

Robert parla anche dell’insicurezza che gli ha dato il marchio di vampiretto luccicante di “Twilight”:

«Sto passando per una fase in cui sto cercando di capire quello che posso fare come attore. è anche più complesso quando sai di avere un passato, anche se per gente come David non ha importanza.»

Dove il “passato” è appunto la saga, di cui ancora Rob parla in toni piuttosto freddi:

«Non posso credere che ce ne sia ancora un altro. Non sono lo stesso che ero all’inizio. Intanto sono più vecchio. Quando devo andare a sedermi per il trucco, vedo tutte quelle rughe. Mi sono irrobustito, anche. Visto che non avevo vestiti quando abbiamo girato il primo film, ne ho rubato qualcuno dal set quando avevamo finito, ma ora non ci entro più.»

Ma il fisico non sembra essere l’unica cosa cambiata dal 2008 e dal primo “Twilight” a “Cosmopolis”, ha aggiunto ancora Robert:

«Ho sempre voluto fare bei film. Ma prima ero più il tipo che si ubriaca e dice “Se non piaccio alla gente, possono andare aff*****o”. Ora è diverso. Voglio che la gente che io rispetto, rispetti me.»

E dopo lo sbarco a Cannes con cotanto regista, è probabile che qualcuno cominci effettivamente a guardarlo con occhio diverso.

Fonti: E!Online