Robert Pattinson svela nuovi retroscena riguardanti il rapporto con le ammiratrici. Il divo di Cosmopolis desidera infatti sdoganare l’immagine della ragazzina urlante e senza cervello; i detrattori di Twilight si considerino quindi avvisati: oltre all’isteria generale, c’è molto di più.

Robert Pattinson dedica così la sua nuova intervista ai numerosi gesti d’affetto, tutt’altro che infantili, del suo Team Edward. Dimenticate i classici regali da adolescenti, come orsacchiotti di peluche e cioccolatini, le ammiratrici di Rpattz preferiscono viziare l’attore con una montagna di libri. Ecco la dichiarazione di Pattinson rilasciata ai microfoni della BBC:

Galleria di immagini: Robert Pattinson, Cosmopolis a Toronto

«Ho ricevuto una prima edizione firmata del libro di Martin Amis, Monkey; un’opera di Lawrence Ferlinghetti e il nuovo romanzo di Houellebecq. I fan mi regalano quello che hanno letto e trovano interessante. Non portano Teddy Bears.»

Queste sono state le parole di Rpattz per descrivere il comportamento dei fan. Scongiurate anche le previsioni riguardanti il possibile spaesamento delle ammiratrici di fronte alla complessità di Cosmopolis. Secondo Pattinson, infatti, il nuovo film di David Cronenberg è stato accolto positivamente dal pubblico di Twilight:

«I fan si sono sentiti trasportati dal film. Nel corso degli anni, gli spettatori hanno saputo capire quello che sto cercando di fare. Molti mi seguiranno, altri continueranno a sperare in ruoli da vampiro, ma la maggioranza non vuole l’auto riciclaggio.»

Così l’interprete ha sfatato il mito della fan dedita al culto di Edward Cullen. Ma gli ammiratori non sono sempre rispettosi e un goliardico soprannome può rivelarsi la peggiore delle maledizioni. La condanna di Robert Pattinson di chiama Rpattz: un nickname talmente odioso da far desiderare all’attore lo strangolamento dell’autore. Parola di Rpattz.

Fonte: EntertaimentWise