Che Robert Pattinson fosse un tipo schivo lo avevamo notato. Quello che in pochi sanno, però, è che il bell’attore ha non poche difficoltà ad adattarsi alla vita da divo dello star system. La situazione non deve essere, allora, tra le più felici per l’inglesino, specie se consideriamo quanto successo gli abbia portato la saga di “Twilight“.

L’edizione britannica di Marie Claire, infatti, ha svelato come il vampiro più famoso del cinema non ami particolarmente la fama né i riflettori e come gli capiti spesso di soffrire per questa situazione soprattutto negli Stati Uniti, dove, a quanto pare, l’attenzione dei media nei suoi confronti è decisamente soffocante.

In particolare, Rob lamenta la continua pressione dei mezzi di informazione americani, che non si ferma certo al solo lavoro sul set, ma che lo segue in ogni singolo aspetto della sua vita. Tanto è vero che, quando si trova negli Stati Uniti, l’attore non può uscire di casa senza essere circondato dai fan o dai paparazzi e si trova per questo impossibilitato a fare anche le cose più scontate.

Diverse sono, invece, le cose nella sua madrepatria. Pattinson ha ammesso che, infatti, nella compassata Inghilterra per lui uscire è molto più semplice perché lì riesce a passare quasi inosservato, anche in una metropoli come Londra. Da qui, allora, la decisione dell’attore di fare vita ritirata quando si trova negli USA e di farsi vedere in giro il meno possibile.

Questa continua attenzione avrebbe fatto diventare Rob quasi paranoico, perché, ha ammesso, sente di vivere la sua vita quotidiana sotto una gigantesca lente di ingrandimento e, di conseguenza, non riesce mai a godere appieno dei suoi momenti di libertà dal lavoro sul set.

Alla fine vuoi avere sempre il controllo di tutto quello che ti succede ed è impossibile. Però alla fine non c’è problema. La cosa ti fa diventare paranoico, ma mi permette di fare i film che voglio fare.