Robert Pattinson in Cosmopolis interpreta un multimiliardario che nel giro di 24 ore perde tutto nel mezzo delle proteste anti-capitalistiche. E proprio durante le riprese la realtà stava riflettendo il film, visto che nasceva in quei giorni il movimento di Occupy Wall Street. Ma l’attore britannico non ha buone parole per i colleghi che hanno partecipato alle manifestazioni.

Robert Pattinson, come ha detto lui stesso, per la prima volta da quando è entrato nella saga di Twilight è interrogato su questioni un po’ più rilevanti rispetto ai suoi gusti in fatto di cibo o birre. Il Guardian ad esempio gli ha chiesto proprio del fenomeno di Occupy Wall street, cui ha risposto in modo ambiguo:

Galleria di immagini: Robert Pattinson, Cosmopolis a Toronto

«Mi ricordo quando Occupy è arrivato a Los Angeles. Conosco un po’ di attori che ci sono andati. Tutti hanno guidato fino a lì, perché nessuno prende il treno, e hanno parcheggiato a una fermata prima. Perché non volevano essere visti nelle loro Audi e poi hanno preso il treno. Io mi dicevo: “Ma cosa state facendo? Probabilmente state rovinando la cosa per le altre persone”.»

Non contento Pattinson è andato avanti dando un giudizio molto netto sui suoi amici che si sono uniti alle proteste:

«Immagino che sia una specie di bolla. Vuoi dire delle cose, ma sei soltanto ipocrita. Non sono mai stato nella posizione di dare la mia opinione su questioni politiche prima, non è mai successo prima. Ma all’improvviso hai un’enorme responsabilità.»

Per quanto possa sembrare severo il giudizio di Robert, anche i manifestanti avevano reagito circa allo stesso modo su quelle celebrity che si erano presentate a supporto del movimento.

Fonte: Guardian