L’amore, i sentimenti e tutto quanto ruota attorno alla sfera più intima del rapporto di coppia saranno al centro dei film presentati alla 14esima edizione di Schermi d’amore, che prenderà il via a Verona, presso il cinema Kappadue, il prossimo 27 aprile per concludersi il 2 maggio.

L’evento presenterà ben trenta film di genere romantico in sei giorni di proiezioni, portando al pubblico italiano film inediti e non ancora distribuiti sul nostro territorio. Da segnalare anche come ad aprire il concorso sarà “Scarpette rosse” un’opera del 1948 recentemente recuperata, che sarà proiettata nella copia già presentata da Martin Scorsese al festival di Cannes dello scorso anno.

Uno sforzo organizzativo che, nonostante la crisi economica, ha consentito di mettere in atto un evento abbastanza ricco, come sottolinea l’assessore alla cultura di Verona Erminia Perbellini:

Nonostante le minori risorse rispetto le precedenti edizioni, siamo riusciti a mettere in piedi un festival di grande qualità, richiamando autori e registi che avevano già partecipato al festival per offrire una manifestazione ricca di cultura e di film.

Le sezioni in cui è strutturato l’evento saranno quattro: al concorso principale e alle immancabili anteprime si aggiungeranno infatti le rassegne personali, dedicate al regista inglese Ken Russell e al regista spagnolo Miguel Albaladejo, e la rassegna speciale “The music lovers” dedicata al genere biopic.

Tra i favoriti per la vittoria finale vi è “Little Ashes” di Paul Morrison, un film ambientato a Madrid nel 1922 in cui troviamo Robert Pattinson nei panni del pittore Salvador Dalì e Javier Beltran in quelli del poeta Federico Garcia Lorca. Sarà invece Joseph Fiennes l’interprete principale di “Agains the current” di Peter Callahan, mentre avrà il volto di Catherine Deneuve la protagonista di “La fille du Rer” del regista francese André Techiné.

Tra i film che saranno mostrati in anteprima nazionale vi sono invece “Letters to Juliet“, pellicola girata la scorsa estate proprio nella città veneta sede del concorso, e “Dear John” del regista Lasse Hallstrom. Per l’Italia saranno in gara i registi Silvio Soldini e Marco Turco con, rispettivamente, “Cosa voglio di più” e “La straniera”, incentrato sulla storia una clandestina araba costretta alla prostituzione.

A decretare il vincitore tra le otto pellicole in concorso sarà una giuria composta da giovani nonché il pubblico presente in sale, mentre non mancherà un ricordo dedicato a Raimondo Vianello, il celebre attore e personaggio televisivo scomparso ieri a cui, al termine del festival, sarà dedicata una giornata con la proiezione dei sui film più importanti.