Le stranezze di Robert Pattinson non sono di certo un segreto, spesso spifferate dalle colleghe di lavoro, come ad esempio Reese Witherspoon, le quali l’hanno accusato più volte di curare poco l’igiene personale. Ma nessuno si sarebbe mai aspettato che il bel protagonista di “Water for elephants” confessasse una straordinaria passione, quella per gli escrementi di elefante.

Robert ne parla con assoluto entusiasmo, decisamente più di quanto ne abbia mai utilizzato per descrivere la compagna Kristen Stewart. Secondo l’attore, le feci sparse per il set avrebbero contribuito al realismo della pellicola, aiutandolo a calarsi nel ruolo. Di primo acchito potrebbe sembrare uno scherzo, ma invece il vampiro di “Twilight” lo afferma in modo convinto e serio.

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“Non mi hanno mai turbato. Ho una propensione naturale al lavorare immerso negli escrementi. Non so perché non ne sono stato affatto schifato: è qualcosa legato all’ambiente ed è talmente autentico che l’ho accolto come parte del mondo”.

Non sono solo i prodotti di scarto dei mastodontici mammiferi ad impressionare Pattinson ma anche, per ironia, le numerose mosche che affollano ovviamente questi luoghi:

“C’è stata questa scena in cui sono stato su un treno affollato da dieci milioni di mosche. Per qualsiasi altro film, avrei preteso un ciak singolo. Qui, invece, ero perfettamente felice di sacrificarmi. Mi sono addirittura seduto e ho mangiato lì il mio pranzo”.

È un Robert coraggioso o soltanto nauseante quello che emerge dal suo ultimo film, distribuito in Italia con il titolo di “Come l’acqua per gli elefanti“? Ai posteri l’ardua sentenza, tuttavia pare che questa passione abbia permesso una performance artistica davvero di altissimo livello. E, allora, ben vengano questi sacrifici.