L’avrà sicuramente portato al successo mondiale ma, a quanto pare, la parte del vampiro bello e tenebroso è diventata troppo stretta per Robert Pattinson, attualmente nelle sale cinematografiche di tutto il mondo come giovane veterinario Jacob Jankowski in “Come l’acqua per gli elefanti“, film nel quale ha recitato insieme ai due premi Oscar Reese Witherspoon e Christoph Waltz.

Stroncato pesantemente dalla critica che non ha particolarmente gradito la sua ultima interpretazione, ritenendolo noioso e privo di talento, Pattinson ha sentito la necessità di ribadire al settimanale britannico “OK! Magazine” quale sia il suo reale valore di attore.

Galleria di immagini: Robert Pattinson a Berlino

Secondo l’idolo delle fan della saga di Stephenie Meyer, la stampa lo starebbe ancora giudicando per il suo vecchio ruolo, senza prestare alcuna attenzione alla crescita artistica avvenuta negli ultimi anni.

“Quando hai davvero successo paghi un certo prezzo. Proprio perché ho avuto tantissimo successo con Twilight, dovrò probabilmente provare per i prossimi 10 anni che io sono molto di più di Edward Cullen.”

Non solo dunque la difficoltà di togliersi di dosso l’immagine del vampiro, rendendo ancora più ardua la sua carriera davanti alla macchina da presa, ma anche la vita privata è stata estremamente provata dal successo, rendendo ogni uscita della giovane star del cinema una vera incognita, anche a causa della miriade di fan che lo inseguono senza dargli un attimo di tregua.

“L’altra sera a cena mi hanno detto che sarei stato seduto vicino a un tavolo con 18 persone e il mio primo pensiero è stato “Fantastico, probabilmente un’orda di adolescenti. Ma in realtà erano 18 ragazzini asiatici che neanche sapevano chi fossi. Era da tempo che non mi capitava di passare una cena in maniera così rilassata.”

Solo qualche giorno fa, così come riportato anche da DireDonna, Rob aveva scherzosamente dichiarato alla stampa che neanche i suoi amici lo invitano più a cena, visto che è ormai diventato impossibile trascorrere qualche ora in sua compagnia senza dover fuggire dalle accanitissime seguaci che riescono sempre a scovarlo ovunque si trovi.

“Ti fa passare per sfigato, specialmente quando qualcuno ti chiede “Ehi, ti va di cenare in questo posto?” e io sono costretto a rispondere “Andiamo in quest’altro posto? Ha tre uscite”.”