È l’idolo di culto da giovani e meno giovani e, ovviamente, il protagonista di una delle saghe vampiresche di maggior successo della storia del cinema: “Twilight“. Parliamo naturalmente di Robert Pattinson, fra poco meno di due mesi di nuovo nelle sale con la prima parte dell’epilogo “{#Breaking Dawn}”. Ma, secondo la collega Natalia Tena sul set di “Bel-Ami”, l’attore avrebbe inizialmente snobbato la produzione targata Summit Entertainment.

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Secondo la ventiseienne, la quale sostiene di conoscere Pattinson sin dall’adolescenza, il divo del momento sarebbe sempre stato molto restio a parlare di “{#Twilight}”, soprattutto durante i primi casting. Forse la paura di non essere scelto, o semplicemente un rito di scaramanzia, Robert avrebbe definito la produzione come “roba di poco conto”, come un progetto su cui far poco affidamento. Fortunatamente per lui, però, il destino ha voluto che le cose andassero in modo differente.

“Abbiamo vissuto un’estate in cui siamo stati davvero vicini. Mi ricordo anche quando Robert mi ha portato fuori qualche mese dopo, dicendomi: ti devo salutare perché sto per andare in America per alcuni mesi, dove farò una cosetta sui vampiri”.

Forse il prescelto Edward Cullen non aveva subodorato le potenzialità della saga o, semplicemente, ha deciso di non sbilanciarsi per non far circolare troppe indiscrezioni sul progetto. Chissà se oggi, con il senno di poi, si sia ricreduto su certe frasi sibilline.

Per risalire a queste supposte dichiarazioni, di cui non è data sapere la precisa affidabilità, bisogna fare un ulteriore salto indietro nel tempo, ovvero alla partecipazione di Robert al franchise di “Harry Potter“. Finita questa esperienza, Pattinson è rimasto per diverso tempo senza ingaggi di grande sorta e per questo appare naturale una certa ritrosia verso quel “Twilight” che, allora, nessuno avrebbe mai pensato potesse diventare un fenomeno planetario. Una “cosetta di vampiri” che, nei fatti, ha cambiato vita e carriera all’attore di origini britanniche.

Fonte: Gather.