Roberta Serdoz avrà preso la decisione giusta?

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C’è un elemento, nella vicenda legata all’ex governatore della regione Lazio, Piero Marrazzo, che stupisce.

Lo mette molto bene in evidenza l’avvocato e parlamentare Giulia Bongiorno, in un articolo pubblicato sul Corriere della Sera: è la scelta, da parte della moglie di lui, Roberta Serdoz, di restare al fianco del marito.

Di fronte ad un evento come il tradimento, scrive la Bongiorno, fino ad ora sembrava che ci fossero, per le donne, due scelte possibili: lasciare il traditore, un comprensibile moto di reazione a difesa della propria dignità, o restare con lui, per proteggere la famiglia, preservarne l’unità.

Non si può certo dire che la famiglia di Marrazzo sia uscita, da tutta questa brutta storia, indenne: si è saputo già a sufficienza, quanto basta per dire che se protezione ci potrà essere, questa sarà più che altro ex-post, nel senso di ricostruzione di macerie ormai crollate al suolo.

Epperò, ciononostante, Roberta Serdoz ha deciso di restare con suo marito. Non certo per convenienza, per necessità economica: parliamo di una giornalista dalla carriera più che avviata, e dunque perfettamente autonoma.

In realtà, la Serdoz ha individuato una terza via, quella che le impone di restare per scelta di cuore

e così facendo ha compiuto una vera scelta di emancipazione: si è emancipata persino dal bisogno di dimostrare la propria dignità

scrive ancora la Bongiorno, che nel suo articolo evidenzia una caratteristica tutta femminile sulla quale avevamo di recente riflettuto proprio qui sul blog, quella di essere (anche in quest’epoca moderna dominata dall’ansia della carriera, di fare soldi, del successo) un po’ crocerossine d’altri tempi, di saper sacrificare le nostre ambizioni e i nostri desideri personali per stare accanto all’altra metà che si trova in difficoltà.

Restare accanto ad un uomo che non ha scoperto suo malgrado di essere gay, che non si è innamorato di un’altra, e che però per sette anni ha tradito, ha mentito sapendo di mentire, e poi ha pagato per coprire la menzogna (certo, forse anche per proteggere la sua famiglia, ma sempre di corruzione si tratta).

Prima ancora di giudicare, pensiamo un attimo, immedesimiamoci, chiediamoci che cosa questo avrebbe potuto scatenare dentro di noi se ci fossimo trovate al centro di questa vicenda; pensiamo un attimo a come ci saremmo sentite e, soprattutto, a che cosa avremmo fatto.

Quella della Serdoz, secondo me, è una scelta conservatrice, sentimentale, romantica, ma anche dura, gravosa, incredibilmente coraggiosa: è la scelta di una donna che non teme i giudizi di nessuno, innamorata al punto tale da sfidare lo stesso uomo che ama.

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Tag: piero marrazzo, tradimento
  • xuxu

    Tutto questione di punto di vista troppo superficiale! Chi sa come vivevano il loro rapporto?

  • Giuliana De Vivo

    Beh, certamente nessuno di noi conosce quello che c’è dentro una coppia, e questa chiaramente non fa eccezione per il solo fatto che se ne parli pubblicamente. Ma perchè definisci il punto di vista espresso nell’articolo “superfiale”? Argomentamelo, mi interessa.

  • Marco B

    Trovo sbagliato il comportamento della moglie, in quanto sette anni di tradimenti, di bugie non si dovrebbero perdonare, perché tanto prima o poi il dolore e l’umiliazione che la donna ha subito emergerà con tutta la sua virulenza. Forse ha fatto un conto razionale, ora faccio la mogliettina buona, poi quando sarà cotto a puntino gli presenterà il conto, specie dopo quello che farà emergere la magistratura. Lasciarlo ora senza aver quantificato quanti danni morali ed economici ha ricevuto sarebbe controproducente per le sue tasche. Poi mi chiedo: dove è finito il buon vecchio femminismo? Ora in nome di una cosa che si chiama impropriamente amore, la donna torna sottomessa al marito che l’ha cornificata per anni? Le battaglie per i diritti civili ormai appartengono al paleolitico del femminismo!

  • chris

    …saranno fatti suoi :-P

  • Giuliana De Vivo

    Caro Marco B, può darsi che sia ome dici tu, ma in questo caso sarebbe un piano davvero diabolico e calcolatore…hai una visione così negativa delle donne?
    Sono d’acordo con te sul fatto che accettare sette anni di tradimenti sia umiliante, non c’è dubbio, e mi pareva di averlo detto tra le righe, ma secondo me in questo caso non si può parlare di “sottomissione al marito”, come dici tu…semmai è amore, appunto, forse cieco, ma perché “impropriamente amore”? L’amore non è anche saper perdonare? Certo questo è un caso limite, se mi metto nei panni della Serdoz, non credo sarei riuscita a restare accanto a mio marito, ma la sua scelta non può essere dettata dal sentimento?

  • http://onewoman federica

    Una scelta così l’avranno fatta le nostre nonne in tempi assai diversi, dove la gogna pubblica, nonostante la realtà dei fatti, non c’era. Spero che la sig.ra Marrazzo riesca veramente a perdonare il marito e anche tra qualche anno riesca a riverelo con gli occhi con cui se ne innamorò anni fa. Credo che l’amore abbia una forza miracolosa ma qui si parla di fiducia tradita di umiliazione!
    Comunque Roberta cammina a testa alta e saremo comunque tutti con te qualsiasi scelta prenderai anche in futuro .
    Prego per te.

  • http://onewoman Giuseppe

    Signora Roberta,
    Da sempre dico che la Donna è l’altra metà del cielo.La dimostrazione che Lei ha dato nei confronti della nota vicenda occorsa a Suo marito Piero, mi induce a credere che lei è la dimostrazione in terra che mi sbagliavo. Lei è molto di più della metà del cielo, e per questo, non come persona di sesso maschile, ma come essere umano, la ringrazio. Da Lei non possiamo che imparare ad avere nei confronti delle persone più rispetto. Soprattutto fra i più fragili. Ancora grazie infinite per la sua lezione di vita. Giuseppe, nonno felice emigrato in Germania.

  • Fabiana

    Non riesco proprio a capire come si possa considerare un atto d’amore, di coraggio, di forza e generosità la scielta della signora Serdoz di restare con il marito. Niente più della fragilità, della paura e dell’umiliazione da rifiutare, rappresentano questa scelta. Se ami almeno te stessa non puoi accettare una cosa del genere, non credo ci si possa riuscire. Non si tratta solo di tradimenti, quì entra in gioco l’inconsistenza di un rapporto basato sulla finzione; chi è veramente Piero Marrazzo? Cosa gli piace davvero? Quali sono i suoi valori? Insomma non si tratta di una sbandata, di un atradimento occasionale che non si ripeterà più, parliamo di caos fisico-psicologico che rimette tutto in discussione. Non sarà un sacrificio “mediatico” a mettere al sicuro la loro bimba e la famiglia dalla società, soprattutto dopo le ammissioni di colpevolezza e la fuga in “esilio” del marito.

  • alberta

    se Roberta se la sente di restare col marito fa bene,è chiaro che lo ama,è un uomo distrutto,penso pentito per come ha rovinato la propria vita e quella dei famigliari.Poi si vedrà se lui non ricadrà in simili storie,altrimenti sarà veramente finita.

  • Giuliana De Vivo

    Le opinioni da tutti voi espresse, alcune delle quali diametralmente opposte, esprimono molto bene quanto la scelta – qualunque delle due – fosse comunque difficilissima. Da un lato la “Pietas”, un amore che va contro tutto spingendo ad un perdono quasi cieco, dall’altro domande tormentose, come quelle espresse da fabia, che certamente anche la signora Serdoz si sarà posta.

  • desideria

    Roberta…lo so non mi credi, non hai fiducia in me…Roberta…ascoltami…ritorna ancora insieme a me… canzone di altri tempi…Ma come non amo i giudizi su Marrazzo così non sopporto quelli sulla moglie…ne conosco a decine dall’inspiegabile perdono agli occhi dei più…solo il tempo potrà dire se da questo sisma
    nascerà qlc di nuovo…le donne perdonano…gli uomini ammazzano e non solo metaforicamente…

  • viviana

    Non mi so proprio spiegare come abbia fatto a non lasciarlo, sta di fatto che io me ne sarei andata

  • gianluigi

    credo che lo lascerà quando tutto si sarà calmato. Gli resterà vicino in questo momento difficilissimo, come ultimo gesto d’ amore. Per non far soffrire ancora si più lui e per proteggere la figlia in comune. Poi lo lascerà, solo, a pagare le sue colpe e secondo me è anche giusto che in seguito venga ripagata economicamente nel modo adeguato. Che tristezza cmq.

  • giesse

    Scelta difficile e coraggiosa quella della signora Roberta ed, al momento, apprezzabile…
    Sarà il tempo a dirci se un evento cosi’ sia facile da dimenticare: a mio modesto avviso, sicuramente no!!!

  • Giulia

    Anche secondo me, come ha detto Gianluigi, adesso è rimasta con il marito perché, essendo lui un uomo pubblico, vuole aiutarlo ad affrontare questo periodo difficilissimo. Ma quando la buferà sarà passata, è probabile che lo lascerà. E poi non sappiamo come vivono il quotidiano, lui si è chiuso in convento, certo, ma secondo me anche se non lo avesse fatto non credo che lei sarebbe stata disposta a continuare a dormire nel letto con lui come se nulla fosse…

  • Filomena

    Vedremo se questo matrimonio reggerà o meno. Il tempo lo dirà

  • giesse

    Mi sembra di capire chiaramente, anche a seguito delle ultimissime notizie trapelate, che il signor Marrazzo facesse, ormai da diversi anni, come da sue ammissioni, uso saltuario di cocaina e frequentazione piu’ o meno abituale dell’ambiente: poco o nulla da eccepire per le sue personali tendenze di privato cittadino(evidente aveva molte risorse, sia fisiche che economiche, da spendere), ma pensare che ho stimato moltissimo il signor Marrazzo, conduttore di “Mi manda Raitre” e vedere poi la sua brillante carriera politica finire cosi’miseramente mi fa riflettere anche sui tanti politici che attualmente non si vogliono sottoporre a controlli sull’uso eventuale di sostanze stupefacenti!
    Ritengo che un popolo che si rispetti abbia tutto il diritto di esigere che i propri amministratori siano persone al di sopra di ogni sospetto, oltre che essere anche troppo retribuite rispetto a numerosissimi altri cittadini onesti lavoratori!!!
    Per la famiglia che gli sta vicino, tanta comprensione, ma non dimenticherà facilmente…

  • Giuliana De Vivo

    Giesse, concordo: le scelte private restano private. E a noi restano lo sconforto e la delusione. Credo che nessuno possa essere davvero al di sopra di ogni sospetto, ma una cosa è certa: con le decine di migliaia di euro che guadagnano al mese (più extra vari), il loro stipendio è veramente offensivo per chi fatica tanto e onestamente!

  • Giulia

    Ho sentito dire in questi giorni che si sta pensando ad un ritorno di Marrazzo in rai..Non so dire se sia giusto o sbagliato, ma personalmente penso che se dovessi rivederlo in tv sarebbe più forte di me guardarlo con occhi diversi. Voglio dire, penserei inevitabilmente a lui in altri contesti e situazioni…a voi non verrebbe spontaneo?

  • Giulia

    Ah, mi è venuta in mente una possibile soluzione: visto che la Serdoz è anche lei un’ottima giornalista, potrebbero dare a lei il programma destinato al marito: così il compenso resta comunque in famiglia e si darebbe un risarcimento a questa martire che ha sopportato tutta questa storia!

  • giesse

    Ammiratore del signor Marrazzo ai tempi di “Mi manda Raitre”, rivederlo ora, dopo il misero naufragio della sua esperienza politica, mi sembrerebbe quantomeno inopportuno e offensivo per tanti cittadini italiani…
    La conduzione di un programma destinato alla moglie potrebbe essere accettata sicuramente,ma Marrazzo assolutamente non sarà gradito rivederlo in TV: i commenti negativi si sprecherebbero e l’Auditel non lo premierebbe…
    Stiano tutti tranquilli i cittadini che si dovessero preoccupare per la sopravvivenza del signor Marrazzo: milioni di cittadini, compreso il sottoscritto, non hanno raggiunto in 30 anni di onesto lavoro quanto ha percepito fino ad oggi il responsabile (tuttora) della Regione Lazio!!!

  • Giuliana De Vivo

    In effetti il contratto di Marrazzo con la Rai prevedeva il suo reintegro una volta concluso il suo mandato alla Regione. Chiaramente, però, dopo la bufera la situazione è cambiata: il Marrazzo giornalista con cui la televisione di Stato aveva stipulato quell’accordo, ahimè, non c’è più. Non nel senso che non possa essere ancora un bravo giornalista, il che è di tutta evidenza perchè le capacità certo restano, ma è indubbio che tutto ciò che è accaduto ha minato al punto tale la sua immagine da far riconsiderare, molto probabilmente, anche le condizioni contrattuali. Sulla Serdoz al suo posto, mi pare un’ipotesi fantasiosa, apparentemente non del tutto priva di buon senso, ma bisogna vedere se davvero quel compenso finirebbe comunque “in famiglia”: voglio dire, qui torniamo al discorso di prima, si può ancora parlare di famiglia? Diciamo che lo scopriremo solo vivendo…Intanto, sono d’accordo sul fatto che rivederlo in tv, è innegabile, farebbe un certo effetto, ma non credo che necessariamente ciò sarebbe negativo in termini di auditel: gli italiani sono un popolo di voyer, cui piace scavare nel torbido, hanno una tendenza all’interesse morboso per ciò che è peccaminoso…ricordate l’intervista ad Annamaria Franzoni al Maurizio Costanzo Show? E l’attuale attenzione verso i delitti di Perugia o di Garlasco? Certo, è diverso, questi sono omicidi, e poi i rpotagonisti sono semmai ospiti, non conduttori, però, chissà…

  • Giuliana De Vivo

    Mi sembra, comunque, che una delle opinioni prevalenti fra tutti voi sia quella espressa qualche giorno fa anche da Annalena Benini sul quotidiano Il Foglio: “La moglie è l’unico rifugio dellal’uomo che sbaglia? Si, ma dopo un paio di occhi neri”, ha scritto la giornalista.
    Ma intervengo di nuovo sul tema di un possibile nuovo collocamento professionale di Roberta Serdoz per segnalarvi che, oltre all’ipotesi – suggerita da Giulia – di una sua eventuale apparizione a “Mi manda Raitre” al posto del marito, c’è anche la possibilità che la giornalista inizi una carriera politica. O almeno, queste serebbero le voci circolate negli ulitmi giorni in Transatlantico; lo riferisce anche Franco Adriano, in un articolo pubblicato da ItaliaOggi. Secondo il giornalista, addirittura, l’articolo di Giulia Bongiorno (quello che ho citato nel post riportandone un passaggio) sarebbe un tentativo da parte della parlamentare del Pdl di “ingraziarsi” la Serdoz, buttandole l’amo come possibile outsider politico e giocando così d’anticipo rispetto alla sinistra. Che ne pensate, ce la vedete la Serdoz in politica? O questa è solo “fantapolitica”?

  • Giulia

    Bah…sicuramente i giornalisti avranno informazioni che a noi comuni mortali non arrivano, però io in politica non ce la vedo proprio. A parte il fatto che, lo ammetto, prima di tutto questo scandalo non sapevo nemmeno chi fosse Roberta Serdoz (il Tg3 non lo gurdo quasi mai, è in un orario per me difficile), ma poi, chi glielo fa fare di “incasinarsi”la vita ancora di più? Secondo me alla fine non le converrebbe più di tanto…

  • Giuliana De Vivo

    Giulia, non hai tutti i torti: sarebbe un po’ come un’agnellino che entra in un’arena di leoni. Salvo un moto di “protezione” da parte del Pd: ma, in ogni caso, siamo nella fantapolitica.

  • giesse

    Dopo gli ultimi sviluppi dei fatti e le affermazioni di Natalie, non so quanto quella famiglia possa rimanere unita per il futuro, anche se ci sono persone eccezionali che riescono ad avere comportamenti veramente encomiabili: beati loro!
    Relativamente alle ventilate proposte di una nuova attività per la signora, come uomo molto pragmatico, riterrei opportuno, per una serie di ragioni, che la signora Serdoz possa continuare a vivere onestamente con la sua attuale attività: credo abbia una retribuzione che le consenta di vivere dignitosamente il suo futuro…

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