Roberto Benigni è tornato in Rai ieri sera. Niente inno di Mameli, niente Divina Commedia stavolta, bensì nel suo show La Più Bella del Mondo, il comico toscano si è concentrato sulla Costituzione Italiana. Tuttavia lo spettacolo, per quanto divertente e suggestivo, ha diviso in uno iato insormontabile gli utenti dei social network: Benigni lo si ama o lo si odia e il popolo di Internet l’ha dimostrato.

=> Guarda Roberto Benigni al Parlamento Europeo

Galleria di immagini: Immagini di Roberto Benigni

Probabilmente, per i sostenitori del PDL a non essere gradita potrebbe essere stata la dura satira di Roberto Benigni nei confronti della ridiscesa in campo di Silvio Berlusconi. Ma anche altri non hanno apprezzato la spesa della Rai, 1,8 milioni di euro comprensivi di cachet del comico, anche se in Rete la cifra diffusa è volata addirittura a 5,8 milioni. Potere dei social network, dove qualunque notizia non confermata viene spacciata per vera e creduta da moltissimi.

La Costituzione Italiana secondo Benigni è un paradigma di libertà, è un “sì” che si oppone al “no” del cristianesimo dei Dieci Comandamenti, è la Woodstock della legge, una sorta di Imagine di John Lennon in cui il cittadino viene protetto e coccolato. Lo stesso atteggiamento non è stato riservato a Berlusconi e a un certo punto il monologo ha toccato l’elettoralistico, attraverso la metafora di “Gozilla contro Pierluigi Bersani”. Una nota davvero stonata: ormai sparlare di Berlusconi è diventato come sparare sulla Croce Rossa. Perché, se non lo si condivide, non ci si concentra su quello che ha fatto, su quello che ha rappresentato e su quello che non ha ottenuto?

=> Scopri Silvio Berlusconi a Domenica Live

Benigni ha anche parlato dell’intervista di Berlusconi a Domenica Live:

«Ieri l’avete visto su Canale 5? Andava in onda una sua vecchia intervista del ’94, di un’ora e mezza. Prima di lui c’erano una famosa pornostar e lo zio di Avetrana: ho pensato, “sta cercando di mettere insieme i moderati”. Ha parlato di comunisti, lotta alla magistratura. E ho pensato, “guarda nel ’94 la gente come ci cascava, se lo facesse adesso…”. Tutti i grandi artisti quando invecchiano tirano fuori i vecchi successi, i comunisti e la lotta alla magistratura sono per lui come Satisfaction per i Rolling Stones.»

Fonte: Il Messaggero.