Le polemiche per il compenso di Roberto Benigni continuano a tener banco anche nel post Sanremo. Secondo un’indiscrezione del giornale Libero, rilanciata online da Giornalettismo.com, il comico non avrebbe donato i propri guadagni all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze per la costruzione di una nuova area di degenza.

È il giornalista Gianluigi Nuzzi a lanciare questa ipotesi, dopo aver interrogato la portavoce dello stesso ospedale toscano, Roberta Rezzoalli:

Galleria di immagini: Roberto Benigni a Sanremo 2011

“Quando venerdì ha incominciato a diffondersi questa notizia siamo cascati dalle nuvole. Non ne sappiamo nulla, l’ospedale non ne sa nulla, insomma a noi non risulta. Abbiamo chiamato l’ufficio stampa dell’attore per avere delucidazioni. Ci hanno risposto che ci avrebbero fatto sapere, ma non li abbiamo più sentiti. […] Più di una volta Benigni è venuto a trovarci, anche di recente per la giornata sul periodo del “fine vita”, un momento di riflessione religiosa di culto o laica ma di questa intenzione non ci ha detto niente”.

Benigni, tuttavia, non è solito pubblicizzare le proprie opere di bene e, per questo, un’eventuale donazione potrebbe avvenire anche in forma anonima, come sia Libero che la portavoce lasciano intendere:

“Non sappiamo cosa sia indicato nel contratto, ed è forse da qui che si può generare l’equivoco. Magari ha chiesto che quella somma ci venisse bonificata ma al momento l’azienda non ne sa un bel tubo di niente”.

Un altro interrogativo, però, emerge con più prepotenza. L’accusa di Libero, a conti fatti, sembrerebbe voler attaccare il comico sul versante politico perché, in effetti, non vi sarebbe nulla di particolarmente grave qualora Benigni avesse deciso di trattenere il ricavato per sé. Nessuno, infatti, si è posto il problema di fare i conti in tasca agli altri ospiti di Sanremo, quali Monica Bellucci, Robert De Niro, i Take That o Avril Lavigne giusto per citarne alcuni, per scoprire cosa avessero fatto dei copiosi ingaggi Rai. Un’eventuale polemica sulla beneficenza, perciò, dovrebbe colpire tutti i protagonisti di questa edizione del Festival, non solo artisti più o meno sgraditi alle eventuali controparti politiche. Allo stesso tempo, però, non si capisce per quale motivo si sia giustificata pubblicamente l’opera di bene di Benigni quando, in realtà, pare non aver avuto luogo.

Nel frattempo, emergono nuove indiscrezioni proprio sui guadagni del comico toscano. Pare, infatti, che siano state smentite le parole di Vittorio Sgarbi, il quale aveva sostenuto il raddoppio dell’ingaggio di Benigni. Non si tratterebbe, infatti, di 500.000 euro, bensì dell’esatta metà.