Iggy Pop e David Bowie cantavano China Girl negli anni Settanta ai tempi del loro soggiorno a Berlino. Viene da canticchiare questa canzone vedendo l’Autunno/Inverno 2015 -16 di Roberto Cavalli dedicato a una moderna China Girl.

La collezione, l’ultima disegnata da Roberto Cavalli, nasce da una visione inattesa del Grande Paese rivista con l’altissima mano d’opera dell’ artigianalità Italiana. La tradizione cinese diviene per lo stilista fonte di ispirazione. Ecco quindi che i grandi bottoni pagoda segnano gli abiti, i cappotti e i maxi gilet a vita alzata per creare una silhouette allungata. I tralci di fiori dipinti sui vasi Ming si arrampicano in metallo dorato sui tacchi di plexiglass trasparente degli ankle boot alti – con gonne e abiti corti se non cortissimi – o semi flat con gli ampi pantaloni sartoriali.

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L’ultimo cenno agli stilemi tradizionali della Cina è nelle fodere dei lunghi cappotti (in cavallino maculato, visone oppure cachemire double) prima dipinte e poi ricamate come gli smalti cloisonné. Abiti Shanghai night super-corti o molto lunghi in versioni seta stampata a motivo schermo Cinese, pony stampato ocelot, pailletes effetto liquido con intarsi di tulle, e seta a portafoglio con ricami in velluto che sposano motivi da giardino d’oppio con traccie delicate di tigrato. Abiti da sera da sogno scorrono con sbiechi di plissé soleil in chiffon degradé. Bellissima e suggestiva la collezione, forse l’ultima dello stilista fiorentino che nei prossimi giorni dovrebbe vendere la quota di maggioranza della società al fondo Clessidra.