Debutto importante a Milano Moda Donna nella stessa giornata che ha visto le sfilate di Tod’s, Giorgio Armani e Sportmax: alla maison fiorentina è il momento di Paul Surridge con la collezione Roberto Cavalli primavera estate 2018.

Per l’occasione è stata allestita una passerella futuristica, che ricorda il corridoio dell’astronave di “2001 Odissea nello Spazio“, di kubrickiana memoria, all’interno del Parco Sempione: non caso, il claim della collezione recita “Respect the Past; Embrace the Future“.

E il passato fa capolino in parecchie proposte in sfilata che sembrano aver attinto a piene mani nell’heritage del brand. Archiviato il passaggio di Peter Dundas, che aveva cavalcato uno stile più hippie anni Settanta, con tagli femminili e stampe floreali, ottenendo l’approvazione di stampa ed esperti, Surridge preferisce tornare all’animalier e alla pelle, a silhouette fascianti e trasparenze.

Ricorrente il tema del corpetto – il futuro? – che lascia la schiena scoperta, declinato in materiali e stampe diverse, da portare da solo o sopra gli abiti e le giacche. Schiena in primo piano anche nelle proposte della sera, con un incrocio di nastri colorati a portare lo sguardo sotto le clavicole delle modelle.

Tutti gli abiti da giorno partono da un dettaglio dal mondo dell’atletica, come l’abito tubino con reggiseno tipo quello usato per lo yoga; l’abito a costine di seta, da indossare dal giorno alla sera; il nuovo blazer, con spalle più leggere, abbinato al gilet in cavallino stampato zebrato, tipico Cavalli. Per la sera ci sono preziosi abiti lunghi, come quello in paillettes in pelle e osso, o sensuali tutine (con bustier in pitone opaco).

Una palette di colori più autunnale che primaverile, scelta da Surridge guardando la scala cromatica di Firenze, con molto nero, marrone e bordeaux, con qualche tocco di bianco e di malva, che a questo punto si iscrive tra le tinte più in voga nella prossima stagione.

Galleria di immagini: Roberto Cavalli primavera estate 2018, foto

Scarpe basse e borse piccole, a mano, per cui lo stilista si è ispirato a Firenze, ai suoi portoni, riprendendo quelle forme del legno su cuoio, lucertola e cavallino, completano look da giorno che difficilmente si potrebbero immaginare per l’ufficio, quanto piuttosto per lo shopping a via Montenapoleone.

A Surridge il compito di dare un abbrivio alle vendite, così da sistemare i conti della Roberto Cavalli Spa da un paio di anni immersa in un piano di riorganizzazione partito con il cambio di proprietà, quando il fondatore ha ceduto il 90% della sua azienda al Gruppo Clessidra. L’arrivo di Gian Giacomo Ferraris, ex AD di Versace, ha comportato l’uscita di scena del designer norvegese Peter Dundas, il trasferimento degli uffici da Milano a Firenze, una nuova strategia per produzione, logistica, e distribuzione, la chiusura e la vendita dei negozi meno profittevoli e il licenziamento di 200 persone su un organico di 672.

Certo i pezzi che potrebbero incontrare il favore di influencer e starlette sono diversi, dal trench animalier bordeaux e nero ai pantaloni a vita bassa in stampa di pitone color senape, fino al minidress nero monospalla, ma saranno soprattutto i buyer internazionali a deciderne le sorti.