In occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, la Fondazione Cinema per Roma e la Casa del Cinema, in collaborazione con la Cineteca Nazionale, hanno organizzato una proiezione del film “Viva l’Italia” di Roberto Rossellini (1961).

L’evento ha avuto luogo il 16 marzo presso la Casa del Cinema ed è stato presentato da Piera Detassis, direttore artistico del Festival Internazionale del Film di Roma. La pellicola è un omaggio all’eroe dei due mondi, Giuseppe Garibaldi, e all’epopea dei suoi Mille volontari dalle giubbe rosse.

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Il film s’incentra sulle eroiche gesta dei garibaldini, dalla rivolta siciliana dell’aprile del 1860 fino all’indomani dell’incontro di Teano del 26 ottobre tra Garibaldi e il re Vittorio Emanuele II. L’epopea garibaldina viene spogliata del mito e dell’oleografia, resta solo la cronaca storica dei dei singoli fatti e dei retroscena politici. La verità storica però s’incontra con il lato più umano e profondo dei suoi protagonisti divenendo un unico canto poetico di sofferenza e di speranza.

Il generale Garibaldi è interpretato da Renzo Ricci, mentre il resto del cast si compone di Paolo Stoppa, Franco Interlenghi, Giovanna Ralli, Renzo Ricci, Oreste Lionello, Attilio Dottesio, Ignazio Balsamo, Ugo D’Alessio, Gino Buzzanca, Nando Angelini, Marco Mariani, Tina Louise, Amedeo Girard, Giovanni Petrucci, Franco Lantieri, Leonardo Botta, Bruno Scipioni, Evar Maran, Renato Montalbano.

L’anteprima di “Viva l’Italia!” si tenne al Teatro dell’Opera di Roma il 27 gennaio 1961 per i 100 anni dell’Unità. Il regista Rossellini volle omaggiare le celebrazioni con questo film, prezioso prodotto cinematografico italiano.

La lettura del Risorgimento da parte del regista, in chiave neorealistica e cronachistica, ha diviso molto la critica e gli intellettuali del tempo. Comunque, indubbiamente l’opera di Rossellini è una pietra miliare della cinematografia italiana, non solo per l’alto valore artistico ma anche per l’attenta ricostruzione storica voluta fortemente dal regista nel girare negli stessi luoghi ove si svolsero i fatti.

La produzione della pellicola fu italo-francese e fu distribuita in molti Paesi, tradotta anche in spagnolo e inglese. Roberto Rossellini è sicuramente uno dei registi più amati e conosciuti del cinema italiano del Novecento. Grazie ai suoi capolavori come “Roma città aperta” (1945), “Paisà” (1946) o “Germania anno zero” (1948), il regista ha regalato al mondo prodotti cinematografici di ineguagliabile bellezza e pregio.