Il regista di “Indipendence Day” e “The Day After Tomorrow”, Roland Emmerich non sembrava più intenzionato a girare kolossal catastrofici, a farlo cambiare idea ci ha pensato lo sceneggiatore e compositore Harald Kloser.

Le perplessità prima di iniziare le riprese erano davvero tante, i due amici erano certi che anche con l’attuale sviluppo degli effetti speciali, avrebbero avuto grossi problemi nella realizzazione del film, le cose sono radicalmente cambiate quando Emmerich è riuscito ad avere a disposizione un budget di 200 milioni di dollari. Da un intervista presente su Film TV, Emmerich dichiara:

Considerando che questo è il mio ultimo film catastrofico, ho deciso che mi sarei concesso tutto. Ci tengo però a specificare, che la mia visione degli effetti speciali è realistica. Le distruzioni e le premesse scientifiche devono risultare credibili altrimenti il pubblico non reagisce alle dinamiche emotive dei personaggi e il film non funziona.

Il regista ha lottato molto per rendere credibile il disastro, e ha ritenuto che l’unico modo per rielaborare il mito del diluvio universale, era quello di un improvviso spostamento della crosta terrestre; dirottando il ruolo di Dio, alla scienza e quello di Noè al Governo.

John Cusack alla domanda di quanto bisogna essere in forma per interpretare un film di Emmerich, risponde che per fortuna cerca sempre di essere in forma, quello che è stato difficile è derivato dal lungo periodo di riprese, avendo dovuto ripetere più volte molte scene che prevedevano grossi sforzi fisici.

Nonostante sia un film d’azione la pellicola donerà molti momenti intimi, quasi tutti collegati al problema di come risolvere certi errori del passato quando si ha poco tempo a disposizione. Entrambi, sia attore che regista, temono la data d’uscita del film, che è troppo a ridosso di un altro attesissimo titolo come “Avatar”, ma entrambi confidano dell’ottimo lavoro svolto e della fascinazione derivante dalla profezia dei Maya.