Francesca Schiavone centra la semifinale a Parigi. La vincitrice della scorsa edizione del Roland Garros ha avuto ragione in tre set della russa Anastasia Pavlyuchenkova. Una gara difficile, cominciata nel peggiore dei modi e da subito tutta in salita. La grinta e l’esperienza della trentenne milanese alla lunga hanno però fatto la differenza permettendole di vincere col punteggio di 1-6 7-5 7-5.

Il feeling tra la superfice parigina e la nostra tennista sembra non essere ancora passato, con la Schiavone autrice di un recupero che ha avuto del prodigioso. Perso il primo set nettamente e con la russa avanti per quattro game a uno nel secondo, l’italiana ha trovato gli stimoli giusti per reagire e tornare in partita.

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Una condizione fisica la sua apparsa eccellente, con una tenuta atletica che alla lunga distanza è risultata vincente. La stessa tennista ha così commentato il proprio stato di forma:

“Nel finale gioco sempre meglio. All’inizio sono un po’ un diesel. Infatti non riuscivo a tenere la palla in campo, poi dopo il 6-1 mi sono detta che dovevo continuare e non mollare. E allora sono riuscita a rientrare”.

Importante, sottolinea la stessa Schiavone, anche il ruolo giocato dall’esperienza:

“Lei ha giocato molto bene, ma ha meno esperienza di me. I miei 30 anni sono ben serviti”.

Dopo le 2h e 34 minuti di gioco con cui ha battuto la Pavlyuchenkova, sul suo cammino l’azzurra troverà la francese Marion Bartoli, vincitrice sulla Kutnetsova per 7-5 6-4. Nel tabellone maschile esce per forfait Fabio Fognini, come la Schiavone approdato ai quarti, ma costretto al ritiro a causa dell’infortunio subito nel match con Montanes. Avanza invece lo scozzese Andy Murray, che riesce a recuperare addirittura due set e tre game al serbo Troicki. In semifinale per lui ci sarà l’argentino Cheta.