Un violento nubifragio, scatenatosi già nelle prime ore della notte, ha messo in ginocchio Roma che si è risvegliata sotto l’acqua, con evidenti disagi in moltissime zone.

Immediato il tilt delle metropolitane A e B; la prima, precedentemente chiusa sull’intera linea, è stata successivamente riaperta nel tratto Battistini-Travertino mentre la seconda è in funzione esclusivamente tra Policlinico e Rebibbia. Pian piano riprendono anche le corse dei mezzi di superficie, precedentemente bloccati a causa degli allagamenti delle principali arterie della Capitale.

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È stata soprattutto la zona di {#Roma} nord a rimanere colpita dalle piogge torrenziali, dove molte case sono rimaste completamente sommerse dai 150 ml di acqua caduta ininterrottamente, una quantità pari alle precipitazioni totali del mese di Ottobre. Neanche la zona sud è stata risparmiata: all’Infernetto, un uomo di circa 30 anni del Bangladesh è annegato nel seminterrato mentre a Castelporziano un’altra persona risulta dispersa.

Al centro, coperta da 50 cm d’acqua via delle Terme di Caracalla, in cui molte automobili sono rimaste bloccate in mezzo alla carreggiata; stesso desolante panorama in via dei Cerchi e in piazza di Porta Capena, dove è addirittura esploso un tombino. Si contano anche le voragini nel manto stradale, pericolose in particolare per moto e motorini; tra le prime a essere rilevate e segnalate dalla Polizia Municipale, quella in via Sebino, nel quartiere Trieste. Per decongestionare la circolazione sul Grande Raccordo Anulare, bloccato dal flusso di automobili che già dalle prime ore dell’alba l’hanno preso di mira, sono state aperte le zone del centro sottoposte a ZTL.

Mentre via del Corso e via Frattina sono rimaste al buio a causa di un black out, esteso a macchia di leopardo anche in altre strade del Tridente, molti passeggeri sono rimasti bloccati sul tram 19 all’altezza di largo Preneste. Con l’acqua che copriva per metà altezza le automobili nei paraggi, in molti sono stati costretti ad attendere nei vagoni in attesa di aiuto da parte delle forze di Protezione Civile che, insieme a Carabinieri e Polizia, ha portato soccorso alle oltre 7.000 chiamate totali giunte per richiedere soccorso. Tra le altre zone colpite, quelle tra via Cassia e Via Flaminia, San Giovanni e Centocelle; stesso scenario a Pietralata e nei dintorni a nord della città fino a Viterbo.

Fonte: Repubblica