Sette feriti lievi soccorsi con codice verde e un grande panico generale. Questo il bilancio dell’incidente ferroviario verificatosi ieri alla stazione Termini di Roma e che ha coinvolto due treni Frecciarossa, uno proveniente da Salerno e uno proveniente da Milano. Secondo le prime ricostruzioni, uno dei due convogli, in ingresso alla stazione, probabilmente per il cedimento di un binario, ha “scarrellato”, ossia è uscito parzialmente dai binari andando a urtare l’altro treno, anch’esso in entrata alla stazione. 

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L’incidente non ha avuto fortunatamente gravi conseguenze grazie alla bassa velocità dei due treni coinvolti: i numerosi passeggeri, alcuni dei quali sono stati colti da malore per lo spavento, sono infatti riusciti a scendere autonomamente dai convogli e a raggiungere la stazione a piedi. I sette feriti, come riferito dal portavoce di Ferrovie dello Stato, Marco Mancini, sono tutti dipendenti della società ferroviaria di bandiera, operanti al suo interno in qualità di personale di macchina e di bordo.

Ovviamente c’è attesa per capire esattamente che cosa sia successo nei binari 4 e 5 di Roma Termini, quale sia stata la scaturigine dell’incidente, che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi se i due convogli avessero viaggiato a velocità sostenuta. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo sull’incidente. Intanto il macchinista del treno deragliato, in attesa di essere ascoltato dall’autorità giudiziaria, ha fatto sapere di essere tranquillo, avendo mantenuto la velocità di trenta chilometri orari, come previsto dalle norme che regolano l’ingresso nelle stazioni. Nelle ore successive all’incidente si sono registrati disagi alla circolazione, e i treni sono stati deviati alla stazione Tiburtina.

Fonte: AGI