Si tratta di condomini protetti, in cui trovano assistenza continua e totale le persone anziane a basso reddito: finalità puramente umana e sociale.

La “Casa dei Nonni” è formata da novantaquattro appartamenti di Edilizia residenziale pubblica per over 65 in via Luigi Crocco a Lunghezzina, nella zona periferica est della Capitale. Come abbiamo detto, sono condomini protetti pensati per le persone anziane economicamente disagiate, assegnati in base alle graduatorie previste per gli alloggi Erp. 65 sono stati già assegnati.

Gli appartamenti sono collegati mediante un videocitofono ad una centrale operativa del presidio della Croce Rossa al piano terra della palazzina. La struttura è dotata anche di una sala fitness e massaggi per la riabilitazione motoria, una struttura ricreativa per la socializzazione e lo svago, gazebo, parcheggi. A breve ci sarà anche una sala per proiezioni cinematografiche e per realizzare corsi di primo soccorso. Al piano terra dieci appartamenti sono destinati a disabili ed hanno sei posti letto per residenti temporaneamente non autosufficienti.

A settembre partirà una serie di corsi pensati per diverse abilità, dal ballo alla cucina, dal taglio e cucito alla fotografia, dal giardinaggio al teatro. Previsti anche due incontri sul primo soccorso e sulla prevenzione degli incendi. Tra le attività in programma anche un mensile, la “Gazzetta famiglia” e il progetto “Contatto”, che una volta al mese organizzerà incontri tra gli ospiti della Casa con centri anziani e scuole, all’insegna del movimento e dello sport. Per due volte a settimana, inoltre, gli ospiti hanno a disposizione la consegna dei farmaci direttamente a casa.

Questa struttura è un modello sperimentale realizzato con un obiettivo puramente sociale e umano: ”nessun anziano deve sentirsi solo e ognuno deve invecchiare serenamente in l’autonomia. È il primo esempio in Italia di assistenza “condominiale” preventiva e se funzionerà sarà replicato su tutti gli alloggi Erp”. Un esempio da imitare anche in altre città d’Italia.

“È la prima volta in Italia che si fa un’assistenza condominiale a 360 gradi – ha detto all’inaugurazione la vicesindaco Sveva Belviso – Nasce da un’ idea simile che ho visto in Svezia. Il progetto prevederà un notevole risparmio. L’ottanta per cento degli accessi impropri agli ospedali di over 65 anni costa, in caso di ricovero, 633 euro. Questo progetto invece costa 1,80 euro al giorno a persona. L’esperimento infatti ha previsto infatti un bando per 130mila euro a fronte di 94 appartamenti per 200 posti letto. L’Accademia Nazionale Cultura Sportiva, che ha vinto il bando, gestirà le attività ricreative e sportive”.

Fonte: Comune di Roma