Rosario Dawson, ospite al Chiambretti Night, si dimostra tutt’altro che timida e, dopo aver tastato le qualità posteriori del padrone di casa Piero Chiambretti, si è esibita in una serie di affermazioni assolutamente inedite e sorprendenti.

Ma soprattutto si è parlato di un regista con cui la Dawson ha lavorato, Quentin Tarantino, nel film “Grindhouse – A prova di morte”, in cui lei impersonava una ragazza presa di mira da un maniaco che cercava di ucciderla insieme alle sue amiche, creando un incidente stradale.

Nel film c’è una scena, riconosciuta da tutti i cinefili, come una delle prove del feticismo dei piedi di Quentin Tarantino: il protagonista Kurt Russel si piegava ad annusare a toccare i piedi della Dawson mentre dormiva.

Rosario Dawson, protagonista di altre pellicole culto come “Sin City” di Robert Rodriguez e “La 25a ora” di Spike Lee, ha raccontato al Chiambretti Night:

A Tarantino, che io adoro, sono piaciuti i miei piedi. Per fortuna. Sul set di Grindhouse, se qualcuno si addormentava, veniva fotografato mentre dormiva con un dildo vicino. Mi hanno spruzzato addosso un unguento che solitamente si usa per fare l’amore.

Inoltre, la Dawson ha raccontato com’è lavorare con un regista italiano, Gabriele Muccino, che la scelse per “Sette anime” con Will Smith, l’ex “principe di Bel Air”:

A Will non piace girare le scene di nudo. A girare la scena di sesso con me era molto imbarazzato. Io gli sono saltata addosso per scuoterlo, ma Muccino mi ha fermata, in quanto facevo la parte di una malata di cuore e non potevo essere così energica.

Infine ha lodato la politica del presidente degli Stati Uniti Barack Obama, spiegando che non comprende come si possa essere abbassato il consenso nei suoi confronti, dato che i problemi che esistono in America non sono stati creati da lui, che anzi sta cercando di risolverli.