Rossella Urru è stata liberata. Un’ottima notizia per tutti coloro che avevano sostenuto la causa della sua liberazione in tutta Italia. Geppi Cucciari ne aveva parlato alla serata finale del {#Festival di Sanremo} e Rosario Fiorello aveva invitato a non far passare sotto silenzio la vicenda della volontaria.

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Rossella Urru è infatti una cooperante sarda del CISP, che nella notte tra il 22 e il 23 ottobre era stata rapita da Al Qaeda in Algeria, insieme con due colleghi spagnoli. Da poco la notizia della sua liberazione, salutata da molti VIP del mondo dello spettacolo italiano su Twitter come il Trio Medusa, ma anche lo stesso Rosario Fiorello, che ha scritto:

“È il caso di dire: hip hip Urru!”

Gli appelli VIP infatti sono stata una linfa per non dimenticare un sequestro, quello di Rossella, che aveva avuto molta meno eco mediatica rispetto a quella degli altri suoi predecessori rapiti. In tutta Italia era risuonato un grido: “Liberate Rossella”. È stato un pensiero fisso nelle ultime settimane e ora è avvenuto il dissequestro, come ha dichiarato per prima l’emittente Al Jazeera.

Anche in una piccola città della provincia di Lecce, come è accaduto nel resto del Belpaese, a Maglie, si è cercato di chiedere la liberazione di Rossella. Su istanza della fondazione “Francesca Capece”, l’8 marzo sarà dedicato proprio alla volontaria ora liberata, mentre nei giorni scorsi sul palazzo municipale il sindaco Antonio Fitto, zio dell’ex ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele, ha fatto appendere lo striscione con la scritta “Rossella Urru free”, come testimonia la foto pubblicata dalla Gazzetta del Mezzogiorno.

Fonte: Corriere della Sera, Gazzetta del Mezzogiorno.