Rossella Urru è stata liberata. La cooperante internazionale era stata sequestrata da un’organizzazione terroristica vicina a Al Qaeda lo scorso ottobre, con due colleghi spagnoli ed erano stati in tanti in tutta Italia ad abbracciare la causa della sua liberazione. In molti quindi hanno tirato un sospiro di sollievo: la situazione è diventata ogni giorno più pesante, anche perché la liberazione era stata ventilata più volte in questi mesi, ma si era trattato sempre di bufale.

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Rossella Urru con i colleghi sarebbe passata per le mani dei mediatori a Timbuctù, mentre la notizia è stata ben accolta a Samugheo in Sardegna, paese in cui vivono i genitori della volontaria: sono tutti felicissimi e la parrocchia di appartenenza ha salutato l’avvenimento suonando le campane della chiesa.

Su Twitter è risuonata l’ormai celebre battuta di Fiorello “hip hip Urru”. Il mattatore si era più volte speso invocando chi di competenza di appoggiare la causa della liberazione di Rossella Urru. Non si conoscono bene ancora le condizioni per cui la liberazione stessa sia avvenuta: si parla del pagamento di un riscatto che ammonterebbe per i tre a diversi milioni di euro, e al rilascio di un sospettato nella mattinata di ieri.

La liberazione della Urru è stata commentata così dal ministro degli Esteri Giulio Terzi:

«Una bellissima notizia. È stata liberata. Speriamo di poterle parlare quanto prima. Ho portato i saluti del presidente Giorgio Napolitano ai familiari che sono qui con noi all’unità di crisi. Rossella è il simbolo del coraggio, della dignità e della fierezza delle donne italiane, che lavorano in terreni di cooperazione e rappresentano la dignità, l’orgoglio e la grandezza del nostro Paese.»

Fonte: Repubblica.