Rosy Mauro è stata espulsa dalla Lega Nord. Il partito di Umberto Bossi ha maturato la decisione a seguito di una riunione di tre ore, svoltasi a via Bellerio.

La vicepresidente del senato Rosy Mauro, soprannominata la “nera”, è stata espulsa dalla Lega Nord assieme all’ex tesoriere del partito, Francesco Belsito. Il figlio di Umberto Bossi, Renzo, dimessosi dalla carica di consigliere regionale della Lombardia, non ha subito la stessa sorte.

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La Mauro, in lacrime a “Porta a Porta”, aveva dichiarato che non avrebbe mai lasciato la Lega. Di fronte all’espulsione, la senatrice ha parlato di un’epurazione priva di fondamento, basata solo sul rancore: epurazione che nasconderebbe una verità scomoda. La nera sarebbe stata un capro espiatorio, sbattuta fuori dal partito solo per la volontà di Roberto Maroni. L’ex ministro, infatti, avrebbe imposto un aut aut: “o via lei o via io”. Maroni, infatti, avrebbe minacciato di uscire dalla Lega qualora il partito non avesse preso seri provvedimenti nei confronti della Mauro.

La senatrice, tuttavia, ha voglia di vederci chiaro: si definisce ancora “leghista nel cuore”, è convinta che qualcosa non torni in tutta questa storia e si dichiara estranea a i fatti. La Mauro difende comunque Umberto Bossi, appoggiando le sue dimissioni, perché sarebbero il gesto di “un vero capo”.

Rimane il fatto che Rosy Mauro non si è ancora dimessa dalla sua carica di vicepresidente del senato. La stessa ex esponente della Lega ha affermato, infatti, che è abituata a fare un passo alla volta.

Fonte: Adnkronos