Rosy Mauro tiene duro e non cede. Nonostante le pressioni dello zoccolo duro dei sostenitori della Lega Nord e di Umberto Bossi, l’ex braccio destro, e occasionalmente pure sinistro, del Senatùr ha dichiarato ieri sera l’intenzione di non presentare le sue dimissioni dal partito cui si dichiara ancora fortemente legata.

Rosy Mauro mantiene dunque la sua posizione all’interno della Lega Nord, anche se è stato lo stesso Umberto Bossi a spingere per un suo passo indietro. Dello stesso avviso anche Roberto Maroni, che ieri sera nel corso del suo comizio per l’orgoglio leghista ha usato parole che non hanno bisogno di ulteriori commenti:

Galleria di immagini: Rosy Mauro e le donne scandalo della Lega

«Ci penserà la Lega a dimetterla.»

Mentre era in corso la manifestazione per l’orgoglio leghista, la Mauro era ospite di “Porta a porta”. Davanti a Bruno Vespa e agli spettatori di Rai Uno si è difesa:

«Non vedo perché dovrei dimettermi. […] Non ho mai preso un euro. […] Non mi dimetto. Ho tutti gli elementi per difendermi e lo farò anche nell’Aula del Senato. Ho parlato con Bossi e la Dal Lago. Mi dicono che per opportunità politica dovrei dimettermi. Ma per la prima volta ho detto no a Bossi.»

Eppure l’aria che tira in casa Lega non è certo a suo favore. Anche Bruno Vespa le ha fatto notare come sia Umberto Bossi che il figlio Renzo si siano fatti da parte in attesa di ulteriori sviluppi nelle indagini sullo scandalo che ha travolto il partito. Ma Rosy Mauro ha replicato:

«Ognuno fa ciò che si sente. Mi costa molto dire no al partito.»

La Mauro si è quindi lasciata andare a qualche lacrima, lasciando per qualche istante la sua immagine da dura “pasionaria” della Lega Nord. Come proseguirà però il rapporto con il partito? Le sue dimissioni tanto invocate arriveranno nelle prossime ore?

Fonte: La Stampa