Come ogni anno, nella terza settimana di giugno, cade puntuale il Royal Ascot, la kermesse ippica più prestigiosa di tutto il Regno Unito che, come tradizione, si svolge presso l’ippodromo del villaggio da cui prende il nome, nella contea del Berkshire, a est di Londra.

Il Royal Ascot non è solo un momento per gli appassionati di gare di corsa equestre, ma soprattutto uno degli appuntamenti mondani più glamour di tutta l’estate inglese: durante la kermesse, infatti, si riuniscono non solo i volti dell’alta società britannica, ma anche personaggi famosi dello spettacolo, oltre che persone “normali”.

Inutile dire, però, che l’attesa più grande è per Kate Middleton: tutti sono curiosi di sapere come quella che è ormai diventata un’icona di stile per le donne di tutto il mondo si presenterà nelle varie giornate di questa occasione ultra glamour. Per la sua prima apparizione Kate Middleton ha scelto un abito lungo di pizzo bianco di Dolce&Gabbana, accompagnato da un cappello elegante con una rosa di stoffa.

Il Royal Ascot ha origini secolari e, nel corso degli anni, si è “adattato” in qualche modo al cambiamento della società: ecco dieci fatti che rendono la kermesse una delle più acclamate, attese e seguite del Regno Unito.

  1. Il Royal Ascot è parte di una delle tradizioni più antiche della cultura britannica: la prima persona ad aver visto un potenziale nella kermesse è stata la Regina Anna nel lontano 1711, e nei 300 anni a venire è riuscita a diventare una “istituzione nazionale”.
  2. Oggi le gare del Royal Ascot vengono seguite e guardate in più di 200 paesi.
  3. Oltre ad essere un momento per gli appassionati della kermesse ippica, il Royal Ascot è anche un’occasione per socializzare e farsi notare: non a caso vige anche un dress code, rigorosamente elegante. Chi non sapesse cosa indossare, però, non deve preoccuparsi: sul sito ufficiale, infatti, il Royal Ascot fornisce una guida da cui prendere spunto per le varie occasioni.
  4. Il dress code è rigoroso anche per la presenza di Sua Maestà la Regina Elisabetta II: durante il suo longevo regno come Monarca del Regno Unito, infatti, la Regina ha sempre presenziato alla kermesse. Come vuole la tradizione, infatti, è l’arrivo della monarca in carrozza che segna l’inizio di ogni giornata di gare.
  5. Sempre per quanto riguarda il lato “modaiolo”, il Royal Ascot è anche noto per riservare ogni anno una piccola sfilata di cappelli stravaganti: in molte occasioni importanti ed eleganti, infatti, vengono indossati dei cappelli abbinati ai propri outfit, ma il Royal Ascot in particolare riserva alcune piccole gemme che uniscono piume, retine e i colori più particolari e sgargianti per non passare inosservati.
  6. A evidenziare l’importanza del Royal Ascot ci pensa il numero di visitatori: ogni anno, durante i cinque giorni della kermesse ne vengono accolti più di 300mila.
  7. Ad ogni edizione, poi, circa 400 elicotteri e 1000 limousine vengono utilizzate dagli ospiti per raggiungere la kermesse.
  8. La gara ospitata durante la kermesse è definita la più “ricca” in tutto il Regno Unito: il premio finale, in denaro, attualmente supera le sei milioni di sterline (6.5 milioni).
  9. Per quanto riguarda cibi e bevande, è stato stimato come durante i cinque giorni di gare gli ospiti e i partecipanti consumino circa 5.000 kg di salmone, 7.000 granchi, quasi tremila aragoste, 10mila bistecche angus, 50mila macaroons, 7.000 cestini di frutti di bosco e 30mila éclairs al cioccolato. Per quanto riguarda le bevande, il sito ufficiale della kermesse rivela come nei cinque giorni in linea generale vengano consumate 51mila bottiglie di champagne, 160mila bicchieri di Pimm’s, 131 pinte di birra, 42mila bottiglie di vino e 89mila bottiglie d’acqua.
  10. Chi non vuole riservare uno spazio privato oppure pagare suon di sterline per assaggiare alcune – costose – prelibatezze durante le gare, può sempre ripiegare sul pic nic: durante la kermesse è permesso ai visitatori di allestire dei piccoli brunch e banchetti all’aria aperta, in aree designate. Anche in questo caso, ovviamente, vigono delle regole, che partono dal cestino in cui il cibo deve essere portato (rigorosamente “chic”), fino agli alcolici, per cui viene permesso di portare una sola bottiglia di vino frizzante o champagne per persona.