Il giorno è finalmente arrivato e il mondo intero ha assistito al sì tra il Principe William e Kate Middleton. I 1.900 invitati hanno riempito l’abbazia di Westminster e moltissime persone tra giornalisti, cittadini e turisti affollano le vie della città.

La Regina Elisabetta II ha fatto il suo ingresso nell’abbazia in un vestito giallo e un cappello abbastanza sobrio con una rosa dello stesso colore su di un lato, splendida nei suoi 85 anni, accompagnata dal consorte Filippo in uniforme militare anche lui ancora in gamba nonostante i suoi prossimi 90 anni a giugno.

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Tra gli invitati abbiamo potuto intravedere il cantante Elton John con il compagno, l’attore britannico Rowan Atkinson, meglio noto come Mr. Bean, e i coniugi Beckham. Victoria bellissima in abito nero con cappello in testa, mentre per David sono già state mosse alcune critiche in quanto sembra abbia sbagliato ad appuntarsi la decorazione dell’Ordine dell’Impero Britannico, donatagli dalla regina nel 2003, avendola posta a destra invece che sul lato sinistro della giacca, dove dovrebbe essere messa. Tra gli invitati figura anche il cantante George Michael, che per l’occasione ha creato una canzone intitolata “You and I”, cover di un pezzo di Stevie Wonder.

Il primo ministro britannico David Cameron ha fatto la sua entrata con la moglie Samantha, la quale ha ricevuto alcune critiche per non indossare alcun cappello, a differenza della maggior parte di tutte le donne presenti alla cerimonia.

Altre personalità di spicco sono il Principe Felipe di Spagna con la consorte Letizia Ortiz Rocasolano e i Reali del Principato di Monaco. Tra gli italiani vediamo fare comparsa Paolo conte Filo della Torre a fianco della sua compagna Judith Warner e i marchesi Frescobaldi, i quali hanno regalato delle bottiglie di un prezioso Brunello di Montalcino ai novelli sposi.

Altre polemiche per quanto riguarda invece gli esclusi dal matrimonio, gli ultimi due primi ministri laburisiti, Gordon Brown e Tony Blair, malgrado secondo molti quest’ultimo fu il salvatore della monarchia all’epoca della morte di Lady Diana.