Qualche giorno fa vi avevamo fatto conoscere il drammatico racconto di una donna, la prima donna ad aver deciso di abortire con la pillola Ru-486 nel Lazio.

Le polemiche intorno alla vicenda erano state immediate soprattutto quando la donna, che aveva abortito per non mettere a repentaglio la propria vita, aveva deciso di rinunciare al ricovero previsto dalla procedura e tornare a casa dai suoi altri tre figli.

La governatrice della regione Lazio, Renata Polverini, aveva infatti ritenuto fuori luogo e pericoloso un atteggiamento del genere, aveva riportato tutta la responsabilità all’ospedale Grassi di Ostia e, cosa ben più grave, aveva congelato la possibilità per le donne incinte di scegliere liberamente se utilizzare la pillola abortiva o meno in attesa di individuare quegli ospedali che disponessero di una struttura adeguata allo scopo e, soprattutto, posti letto appositamente creati.

Il punto è, però, che tutte le strutture ospedaliere sono già attrezzate per accogliere donne incinte e per seguirle e sostenerle concretamente nella dolorosa scelta di abortire con la pillola Ru-486. Dunque, che cosa aspettare ancora?

Ecco, allora, che le donne dell’Onlus Vita di Donna e della Cgil di Roma e di tutto il Lazio prenderanno parte alla protesta organizzata davanti alla sede della Regione Lazio. La manifestazione si terrà domani mercoledì 16 giugno, a partire dalle 9.30 e vedrà protagonista le donne facenti parte di associazioni e partiti politici, ma anche le semplici cittadine desiderose di non veder negato il proprio diritto alla libera scelta.

Tutte in piazza, dunque, per chiedere a gran voce, alla Polverini e a tutta la giunta, di rispettare la legge 194 e, con essa, il diritto delle donne di decidere insieme al proprio medico se abortire utilizzando la Ru-486.