Ruby Rubacuori avrebbe avuto un trattamento di favore all’interno di Mediaset? Dall’infinito caso Ruby emerge infatti ora che la ragazza marocchina avrebbe lavorato nell’azienda di proprietà della famiglia di Silvio Berlusconi quando aveva ancora solo 17 anni.

L’allora minorenne ha infatti partecipato come pubblico pagato al Chiambretti Night. Fino a qui niente di male, la situazione si complica, però, visto che sembra le sia stato riservato un trattamento di favore e sia stata introdotta nel giro televisivo dall’immancabile Lele Mora.

Galleria di immagini: Ruby Rubacuori a Vienna

Come ha raccontato L’assistente sociale P. G., Ruby le avrebbe infatti richiesto:

“La ragazza mi chiese di essere collocata della città perché lavorava in un bar e inoltre per il Chiambretti Night tre volte alla settimana.”

Mentre ai PM la ragazza avrebbe affermato:

“Quando ho ripreso i contatti con Mora, questi mi ha fatto lavorare sia al Chiambretti Night, sia in sfilate di moda.”

Ma oltre a Lele Mora, sembra che l’altro uomo determinante per farla entrare nel giro Mediaset sia stato il direttore del TG4 Emilio Fede, già accusato di aver introdotto la ragazza ancora minorenne nei bunga bunga party ad Arcore. L’assistente sociale infatti ricorda:

“Ci disse che abitava in Sicilia, che aveva partecipato a un concorso di bellezza dove aveva raccontato la sua storia… Emilio Fede rimase così colpito da dirle: “Se vuoi far televisione io ti posso aiutare”.

Ci sarebbero stati quindi trattamenti di favore per fare entrare Ruby Rubacuori (attualmente a Vienna per il ballo delle debuttanti) nelle televisioni di Silvio Berlusconi?