La questione Ruby Rubacuori e le vicende sempre più intricate legate al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi stanno accendendo gli animi politici non solo in Parlamento, ma anche e soprattutto in televisione. Ultima protagonista, su due fronti, è stata Daniela Santanché.

La Santanché, attuale sottosegretario al Dipartimento per l’Attuazione del Programma del Governo Berlusconi, ha infatti messo in scena un suo personale show sia ieri sera durante la diretta di “Annozero” di Michele Santoro, che questa mattina a “Agorà“.

Nel corso della puntata di “Annozero” è intervenuta duramente contro i giornalisti del programma che hanno cercato di contattare le ragazze coinvolte nello scandalo sessuale, sostenendo:

“Da 17 anni la Boccassini cerca di mettere in galera Berlusconi. Mi sembra di essere in una succursale della procura di Milano. Avete calpestato, la dignità delle donne, di queste giovani ragazze, spesso delle disgraziate. È schifoso e fazioso. Avete, l’ossessione di Berlusconi, e qua si calpestano le libertà fondamentali.”

La Santanché ha poi proposto un boicottaggio nei confronti del canone Rai e di Michele Santoro, reo a sua detta di aver lasciato fuori dagli studi una sessantina di sostenitori del Pdl:

“La trasmissione non è ancora cominciata ed è già polemica: non si sbarra la porta a giovani che per l’importanza della puntata di stasera volevano essere presenti in studio.”

A pochi minuti dal termine della trasmissione ha quindi abbandonato lo studio, mentre Vauro mostrava una vignetta del Papa. Una scelta ripetuta questa mattina anche a “Agorà” su Rai Tre, dove ha tenuto banco sempre il “caso Ruby”; la Santanché ha definito fazioso e “ridicolo” il conduttore Andrea Vianello e dopo una mezzora ha anche in questo caso lasciato lo studio. Due abbandoni TV nel giro di sole 12 ore, è un nuovo record?