Non è ancora terminata la querelle relativa alla comparsata di Ruby Rubacuori a Maglie, nel Salento. La venuta di Ruby era stata preceduta da moltissime polemiche e durante la serata un nugolo di manifestanti ha affollato l’entrata del locale Tempo Zero, urlando “vergogna” ai pochissimi astanti che si recavano all’interno per vederla.

La serata si è conclusa con Ruby appiedata dal titolare del locale Mino Brandolino e accompagnata presso la sua struttura da uno dei manifestanti, i quali non hanno voluto attaccare la giovane come persona ma il sistema. Alla base della questione il compenso, che da 10mila euro, com’era stato contrattato, è sceso fino a 500 euro. Ma adesso, il 17 giugno, sarà Ruby l’imputata per ingiurie contro il gestore del locale.

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Pare che in quei momenti concitati, Ruby abbia dichiarato:

“Ho messo in ginocchio l’Italia, l’ho messa in c*** a Berlusconi, figuriamoci se non gliela metto in c*** a questa checca senza cog***oni. Io ti faccio passare dei guai, stai attento.”

Ruby comparirà di fronte al giudice di pace di Maglie, il teatro della querelle, per rispondere alle accuse di minaccia e ingiuria nei confronti di Mino Brandolino, che ha raccontato di aver dovuto chiudere dopo quest’episodio:

“Dopo quell’episodio ho perso il locale, il lavoro e tanta salute. Avevo stretto amicizia con Ruby su Facebook, ancor prima che scoppiasse lo scandalo. Così la contatto e le propongo l’ospitata. Ci accordiamo per 5mila euro.”

Il gestore racconta la vicenda, spiegando le paure di Ruby relative ai giornalisti all’aeroporto, che comunque non erano tantissimi, e ai manifestanti, che temeva le lanciassero uova, mentre si sono dimostrati assolutamente pacifici, a dispetto di quello che poi ha commentato sull’accaduto Giuliano Ferrara. Chi ha ragione? Neppure il gestore è stato comunque molto chiaro con la sua clientela, dato che sul profilo Facebook del locale, ora eliminato, era stata inserita la notizia anche della presenza di Fabrizio Corona e Belen Rodriguez, che invece non c’erano.