Silvio Berlusconi ancora sotto l’occhio del ciclone dei giudici. Prosegue il processo che vede sul banco dei testimoni Ruby Rubacuori e che imputa l’ex premier per le accuse di sfruttamento della prostituzione minorile e concussione, che è considerato il massimo reato in uno stato occidentale. Le intercettazioni lo scagionerebbero in realtà da un lato, ma non dall’altro.

Da sempre contrario alle intercettazioni, Silvio Berlusconi sostiene che queste siano delle parole fuori contesto che rischiano di assumere un senso diverso dall’originale. Così non la pensano però gli inquirenti, che stanno vagliando attentamente le intercettazioni che riguardano Ruby Rubacuori, al tempo dei fatti minorenne.

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Le cene di Arcore, che Silvio Berlusconi ha sempre definito delle cene eleganti, stanno assumendo dei contorni torbidi, che richiamano quasi le atmosfere massoniche del film “Eyes wide shut”: presenti a queste cene delle animazioni burlesque e a quanto pare non solo. La procura però non ha per le mani soltanto intercettazioni, ma anche testimoni, che potrebbero stabilire la verità dei fatti accaduti. Indagati con Berlusconi ci sono anche, in un altro processo parallelo Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti, rei, secondo l’accusa, di aver procurato le ragazze all’ex premier per delle porno-serate.

Ruby Rubacuori dice a un’amica in un’intercettazione:

«Sono amica, ma proprio amica di Silvio da un anno. Non c’è stato sesso anche se nessuno ci crederà perché lui mi dà 47 mila euro alla settimana… Ed è pazzo di me, ma proprio pazzo… Mi ha detto di passare per pazza, ha detto che mi dà quanti soldi voglio. È pazzo di me. Il problema di questo processo è che sono minorenne.»

È abbastanza evidente che, secondo queste intercettazioni, potrebbero cadere le accuse di sfruttamento della prostituzione minorile da parte di Silvio Berlusconi: se non c’è stato sesso, il fatto non sussiste, a meno che le esibizioni burlesque non siano state solo un contorno per un gioco sessuale. Restano e si rafforzano invece le accuse per concussione: Berlusconi ne esce come un burattino nelle mani di Ruby, disposto a mentire quando viene arrestata, dicendo che si trattava della nipote di Hosni Mubarak.

Fonte: Repubblica.