Non si placano le polemiche sullo scandalo escort che ha coinvolto Silvio Berlusconi e alcuni dei suoi più vicini collaboratori. Mentre i PM rilasciano le prime dichiarazioni sul caso, appaiono in rete alcune foto sexy di Ruby Rubacuori, scattate quando la ragazza era ancora minorenne. A queste si aggiungono le nuove dichiarazioni di Nadia Macrì, pronta a rivelare tutta la sua verità per mezzo stampa, e il giudizio della escort presidenziale più famosa: Patrizia D’Addario.

Il quadro che emerge da queste ennesime indiscrezioni è davvero sconfortante. Da più fonti sarebbe confermata l’esistenza di festini a base di sesso e droga che avrebbero visto anche la presenza, oltre a quella di ragazze minori, del Presidente del Consiglio, di Renato Brunetta, di Lele Mora e Emilio Fede. I diretti interessati, però, smentiscono ogni accusa.

I giudici di Milano hanno terminato la fase d’indagine, decidendo di separare le vicende Ruby Rubacuori e Nadia Macrì. Secondo i pubblici ministeri, la scelta di affidare la Rubacuori a Nicole Minetti è parsa ragionevole, proprio perché le forze dell’ordine ogni giorno hanno a che fare con casi simili. Allo stesso tempo, però, la magistratura milanese tiene a rispondere agli attacchi di questi giorni, ribadendo la legittimità delle indagini:

Noi perseguiamo reati e non ci interessiamo della vita privata delle persone.

La vicenda Rubacuori, però, è tutt’altro che archiviata. La giovane è stata ritratta sulle pagine di Novella 2000 in abiti sexy e pose hot, poco indicati per la sua giovane età. Le ultime indiscrezioni sottolineano come le fotografie risalgano a qualche tempo fa, quando la giovane ancora era minorenne, e indicherebbero il coinvolgimento della Rubacuori in attività riservate invece ad un pubblico adulto.

Nadia Macrì, la escort emiliana che ha dichiarato di essersi prostituita per Silvio Berlusconi e Renato Brunetta, aveva manifestato l’intenzione di indire una conferenza stampa per svelare tutta la verità su queste serate a base di sesso, droga e “Bunga, bunga“. I magistrati, però, le hanno impedito di diffondere informazioni riservate mezzo stampa, in modo da non inficiare attuali e future indagini.

In tutto questo, rispunta Patrizia D’Addario. La prima, e forse la più coraggiosa delle escort berlusconiane, ha confermato la propria vicenda ai microfoni di Radio Città Futura. Secondo la donna, alle feste di Silvio Berlusconi è consuetudine che le ragazze siano decisamente giovani. La donna, però, sostiene come molte di queste baby-escort approfittino delle luci dei riflettori dei media, facendosi pagare non solo per le prestazioni sessuali ma anche per interviste e ospitate televisive.

A quanto pare, l’intera vicenda è ancora lontana dal raggiungere una chiara soluzione o, quantomeno, una versione dei fatti vagamente univoca. L’unico dato certo è il perpetuarsi di scelte politiche e di vita che ledono fortemente la dignità della donna, considerata come mero oggetto sessuale pronto a soddisfare le più spinte richieste degli uomini di potere. Una storia di prostituzione e denaro che stupisce proprio perché proviene dal mondo politico, da coloro che dovrebbero battersi in prima persona per eliminare lo sfruttamento e la diseguaglianza fra i generi.