Se per Silvio Berlusconi le serate di Arcore consistevano in eleganti cene con tanto di canti napoletani e simpatiche barzellette, la nuova testimonianza di due giovanissime ragazze che avrebbero partecipato ad un incontro nella villa del Premier, farebbe invece intendere tutt’altro.

Le dichiarazioni delle due ragazze, Ambra Battilana e Chiara Danese, sono state pubblicate oggi stesso sul quotidiano La Repubblica, e disegnerebbero una versione dei fatti del tutto simile a quella inizialmente rilasciata da Ruby Rubacuori ai magistrati milanesi.

Galleria di immagini: Le ragazze de L'Olgettina

Le due giovani donne, all’epoca dei fatti appena maggiorenni, avevano appena superato le selezioni di un concorso di bellezza, e aspiravano a lavorare nel mondo dello spettacolo. Vengono convocate da Emilio Fede ad un provino con tanto di “esame del fondoschiena” per la parte di “Meteorine” nel telegiornale di Rete4, e poi invitate ad una cena a casa del Presidente del Consiglio.

Secondo il racconto reso ai magistrati da Ambra e Chiara, il 22 agosto 2010 le due diciottenni entrano a Villa San Martino, dove trovano Silvio Berlusconi e molte altre ragazze, tra cui le più note Olgettine e Nicole Minetti.

La cena sarebbe subito degenerata con l’entrata in scena di una statuetta rappresentante un uomo con un fallo di dimensioni sproporzionate rispetto al resto del corpo, con il quale le ragazze avrebbero dovuto “giocare”, sollecitate dal un divertito Silvio Berlusconi. Chiara Danese racconta agli inquirenti:

“È in quel momento che la serata prende una direzione molto diversa da come l’ho immaginata. Le ragazze, visibilmente allegre, cominciano ad avvicinarsi al Presidente, si fanno baciare i seni, lo toccano. È una specie di girotondo”

Dalla testimonianza delle due ragazze giungerebbe anche una spiegazione del cosiddetto “bunga bunga“, alla quale Chiara e Ambra raccontano di essersi sottratte disgustate:

“Nella piccola discoteca con il palo al centro e i divanetti tutto intorno, e nell’angolo un DJ, le ragazze iniziano a ballare in modo piuttosto volgare. Si tirano su la gonna. Mostrano il sedere. Alcune sono vestite da infermiere, come le gemelline di Napoli e la Bonasia, che tiene in mano anche un frustino. I vestitini da infermiera sono molto corti, da crocerossina, con i bordi rossi, il cappellino, i seni molto scoperti e con la biancheria intima in mostra. Anche le ragazze non travestite da infermiera tirano su i vestiti, mettono in mostra fondoschiena e seni. Ballando si avvicinano a Berlusconi, lo toccano e si fanno toccare, è il gioco che il presidente definisce bunga bunga”.

E Ambra Battilana conferma anche il ruolo predominante che avrebbe avuto Nicole Minetti, consigliere regionale del Pdl, negli spettacolini di Arcore:

“A un certo punto Nicole Minetti si esibisce in uno spettacolo di lap-dance. Indossa uno di quei vestiti che si tolgono a strappo. Rimane completamente nuda ballando al palo, senza reggiseno e mutandine. Dopo essersi denudata, si avvicina a Berlusconi e ballando in maniera provocante avvicina il sedere al viso del presidente. Girandosi gli avvicina i seni alla bocca, il presidente le bacia i seni. Le ragazze tentano di coinvolgerci in questa danza, istigate da Fede e Berlusconi. Sento dietro di me frasi del tipo: “Ma che sono venute a fare quelle due?”. Tutte le ragazze ci stanno intorno, ci toccano, ci prendono, tentano di toglierci i vestiti, ci toccano un po’ dappertutto”.

La cena sarebbe finita malamente, con le due diciottenni che chiedono di andarsene, ed Emilio Fede che le minaccia:

“Se volete andare via, va bene. Ma non pensate di poter fare le meteorine o Miss Italia”.

Con Ambra Battilana e Chiara Danese sono quindi cinque le testimoni chiave dei magistrati nel processo contro Silvio Berlusconi accusato di concussione e prostituzione minorile.

L’unica cosa certa, al momento, è la totale divergenza tra le dichiarazioni di queste testimoni oculari e la difesa del Presidente del Consiglio, che punta a dare una immagine totalmente rassicurante ed elegante delle famigerate cene di Arcore.