È stata una udienza lampo quella che ha dato il via stamattina al processo Rubygate che vede imputato Silvio Berlusconi. Il Presidente del Consiglio, accusato di aver avuto rapporti sessuali a pagamento con ragazze minorenni e di aver abusato del proprio ruolo per sollecitare il rilascio di Ruby Rubacuori dalla Questura di Milano, non si è infatti presentato all’udienza adducendo motivi istituzionali.

L’assenza del Premier ha quindi provocato il rinvio del processo al prossimo 31 maggio. La brevissima udienza (si stima sia durata circa cinque minuti) ha però offerto alcune informazioni importanti. Ruby Rubacuori, per esempio, non si costituirà parte civile nel processo. Lo ha annunciato l’avvocato della giovane marocchina, il cui arresto per furto diede sostanzialmente il via al sexgate.

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La possibilità di costituirsi parte civile si manterrà anche durante la seconda udienza, ma risulta ormai improbabile che ciò avvenga, soprattutto alla luce delle dichiarazione del legale della ragazza:

“Abbiamo deciso di non costituirci parte civile nel processo contro il presidente Berlusconi, perché questo significherebbe ammettere che Ruby andava ad Arcore a prostituirsi. Ruby non andava a prostituirsi ma andava per partecipare a delle serate normali, anche se in tutta questa vicenda lei innegabilmente ha subito dei danni di cui non potrà chiedere il risarcimento”.

Sembrerebbe quindi nell’interesse della ragazza, oltre che dell’imputato Berlusconi, sminuire quanto finora dichiarato da lei stessa ai magistrati. Niente festini a luci rosse. Il “bunga bunga“, nella nuova versione di Karima El Maroug sarà probabilmente del tutto simile a quello raccontato dai legali del Presidente del Consiglio: eleganti cene, barzellette e canzoni napoletane.

Per il momento, quindi, nessuno si è costituito parte civile, anche se ciò risultava piuttosto prevedibile. Anche Nicole Minetti, imputata nel processo “gemello” di sfruttamento della prostituzione minorile insieme a Emilio Fede e Lele Mora, si dichiara tranquilla e fiduciosa. Intervistata, dice che lei e Berlusconi sono ora “più uniti che mai”, e si parla persino di un affiancamento tra un legale di Berlusconi e quello della consigliera regionale.