Europa e Stati Uniti hanno inflitto sanzioni alla Russia, a causa dell’attacco all’Ucraina, e la risposta del Cremlino non si è fatta attendere. I Russi hanno deciso di colpire al cuore dell’economia dell’Occidente, servendosi di un embargo che riguarderà tutto il reparto agroalimentare e che durerà per circa un anno. Come ha spiegato il premier Medvedev, è stata approvata una lista dei prodotti la cui importazione sarà vietata o limitata. Si tratta di prodotti agricoli, alimentari e di materie prime.

Medvedev ha aggiunto che la decisione non è stata facile da prendere (il danno sarà subito anche dalla Russia stessa) e che comunque l’embargo non dovrebbe riguardare i cibi per l’infanzia e i prodotti acquistati all’estero dai turisti russi. La durata dello stop alle importazioni sarà comunque flessibile e la Russia potrà decidere di rivederne i termini qualora i Paesi Occidentali dovessero decidere di collaborare.

La decisione russa di procedere con l’embargo dei prodotti agroalimentari desta grave preoccupazione in Italia, dove la Coldiretti ha lanciato l’allarme. Il giro di affari, in questo settore, frutta infatti circa 706 milioni di euro all’anno. Ad essere più a rischio sarebbero le spedizioni di ortofrutta, di pasta e di carni.

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