{#Ryan Reynolds}, protagonista dello spy-movie Safe House – Nessuno è al Sicuro, torna a parlare della sua esperienza cinematografica al fianco del premio Oscar Denzel Washington sotto la guida del regista Daniel Espinosa. In occasione dell’uscita in Triple Play, DVD, Blu-Ray e Digital Copy della pellicola, avvenuta lo scorso 4 luglio, l’attore statunitense ha rilasciato una videointervista, ripercorrendo le fasi più importanti della lavorazione del film, fortemente caratterizzato da scene d’azione all’ultimo respiro.

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Nella pellicola Safe House – Nessuno è al Sicuro, Ryan Reynolds è il responsabile della gestione di na Safe House, un rifugio per gli agenti della CIA; a complicare la tranquilla vita del suo personaggio, Matt Weston, è l’arrivo dell’ex collega Tobin Frost (Washington), condotto nella casa-bunker per essere sottoposto a un duro interrogatorio:

«Matt Weston è un giovane agente della CIA che gestisce una safe house a Città del Capo. Una safe house è una casa sicura per gli agenti della CIA, in cui passare la notte o un posto in cui stare occasionalmente o per fare gli interrogatori Si tratta di un lavoro veramente di basso livello rispetto alla scala valori della CIA; è noioso, è uno step che tutti devono oltrepassare per lavorare nella CIA, dopo di che puoi salire di livello e fare altre cose più entusiasmanti».

Il rapporto con Espinosa, regista del film Safe House – Nessuno è al Sicuro, ha profondamente toccato l’attore, che ha descritto con parole molto sentite la sua particolare essenza:

«Il regista, Daniel Espinosa, non è come le altre persone con cui ho lavorato o conosciuto. È incredibilmente saggio, intuitivo, intellettuale, riflessivo: combinazione non usuale per una persona! È uno di quei ragazzi che potresti trovare in una rissa in un locale e allo stesso tempo gli potresti nominare un libro qualsiasi che lui molto probabilmente ha letto prima di te».

Ricco di contenuti speciali, il film distribuito da Universal Pictures Italia è un concentrato di azione e colpi di scena, Safe House – Nessuno è al Sicuro non è però solo uno spy-movie, ma anche un film capace di scavare nel profondo dell’anima dei suoi protagonisti:

«Safe House è un film per chi ama l’azione e l’adrenalina pura ma allo stesso tempo è un film introspettivo. Nessuno di noi attori sarebbe particolarmente entusiasta a girare un film solo d’azione perché i film di quel tipo sono difficili, faticosi… devi rialzarti in continuazione! Ma questo film è diverso proprio perché si tratta di un film con personaggi definiti e penso che quando queste due caratteristiche si uniscono, film d’azione e personaggi forti, ottieni una cosa incredibile perché la gente è attratta da entrambi questi due aspetti».