Tra processi, indagati, conferme e smentite sulle notti bollenti di Arcore, Sabina Began ha trovato la via per riscoprire il suo lato spirituale, l’illuminazione perduta nonché la fede in Dio. Tutto merito del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. A dichiararlo è stata proprio l’attrice durante la scorsa puntata de “La Zanzara“, il programma dell’emittente Radio 24 condotto da Giuseppe Cruciani.

Secondo l’Ape Regina, così chiamata poiché ritenuta la presunta prediletta tra le cinquanta ragazze presenti alle feste tenute a Villa San Martino, dietro la figura del Premier ci sarebbe proprio la stoffa del santo, delineando così un’immagine ben lontana da quella emersa dalle indagini attualmente in corso. Durante l’intervista, la trentaseienne di origine tedesca ha poi rivelato il suo forte legame con Berlusconi, facendo emergere un sentimento ben più profondo della pura attrazione fisica.

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“Berlusconi per me è un maestro di vita, un saggio e un santo. Mi ha avvicinato a Dio perché lui ama Dio ed è una persona di fede. Lui è puro e mi ha avvicinato alla spiritualità. Mi ha illuminato l’anima e sono diventata una donna spirituale. Ho sentito anche oggi il Presidente e lo chiamo sempre passando dalla segreteria perché dopo quel casino non usa più il cellulare. [..] Io amo il Presidente: è un amore speciale e se ho dormito o no con il Presidente non sono cose eleganti da dire.”

La Began ha poi fatto riferimento agli ormai famosissimi bunga bunga, tentando di ridimensionare l’entità degli eventi che sarebbero stati, secondo le sue dichiarazioni, solamente semplici festicciole tra amici. Niente sesso dunque, ma solo musica, danze e chiacchierate allo scopo di risollevare l’umore di Berlusconi al ritorno dal lavoro.

“È da un po’ che non si fanno i bunga bunga. Venivano molte persone e spesso organizzavo cene a sorpresa a casa sua perché sono una sua amica: lavora da mattina a sera ed è bello arrivare a casa e trovare una festa e, pur di vedere il suo sorriso, organizzavo feste! Era come dire big ben: era una cosa solare per dire facciamo festa, cantiamo, balliamo. Non erano come ho letto delle orge e cose di questo genere…”.

Sabina ha poi risposto a una pungente domanda su un suo eventuale ingresso in politica, affermando il suo totale disinteresse, andando decisamente controcorrente rispetto a quanto detto e fatto da altre sue più note colleghe.

“Farei solo la politica dell’amore. Io voglio più bene a Berlusconi della Minetti“.