Cinque milioni di euro per sovraesposizione e illegittimo sfruttamento d’immagine. Questo è quanto ha chiesto Sabrina Ferilli alla società “Poltrone&Sofà“, di cui l’attrice è stata testimonial nella campagna pubblicitaria partita nel 2008 e che l’ha portata a realizzare anche alcuni spot che fino a qualche mese erano ancora visibili sulla maggior parte dei network televisivi nazionali.

Tra promozioni radiofoniche, televisive e sulla carta stampata sui quotidiani italiani, la Ferilli sarebbe comparsa in video un numero di volte ben superiore a quelli pattuiti nel contratto firmato con la ditta di arredamento. Proprio questo comportamento scorretto avrebbe portato la showgirl ad adire le vie legali, affidando alle mani del suo avvocato Massimo Lauro il compito di rappresentarla in tribunale.

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Sebbene gli accordi prevedessero una diffusione televisiva e radiofonica degli spot per un periodo non superiore a 90 giorni consecutivi, dal 1 aprile 2008 al 31 marzo 2009, e una riduzione dei passaggi nei due anni successivi, la “Poltrone&Sofà” avrebbe deciso di trasmetterlo ben 190 volte solo nei primi tre mesi senza alcun permesso di Sabrina, contravvenendo così alla sua richiesta al fine di evitare un bombardamento mediatico.

A dare la notizia al quotidiano “Il Messaggero” è stata proprio il legale della quarantaseienne romana, spiegando le motivazioni che l’hanno spinta a fare causa e a richiedere la notevole somma di denaro.