Dopo mesi di ipotesi, accuse e misteri sempre più fitti e inspiegabili, ieri mattina davanti al giudice dell’udienza preliminare, Pompeo Carriere, sono stati ascoltati alcuni dei protagonisti della terribile vicenda di Avetrana.

La giornata è stata caratterizzata da lacrime, dichiarazioni spontanee e memoriali. In particolare, dopo mesi, si è di nuovo ascoltata la voce di Sabrina Misseri che, in un breve sfogo, ha ribadito la sua innocenza additando il padre Michele come unico e solo responsabile della morte della cugina Sarah Scazzi, definendolo inoltre un vigliacco per averla messa in mezzo in una situazione di cui lei è totalmente estranea.

Galleria di immagini: Sarah Scazzi - foto dal cellulare

Ad avvalorare le sue tesi, ci ha pensato il padre che, come aveva anticipato, ha portato al gup un memoriale di 18 pagine precedentemente scritto in carcere, nel quale viene messo nero su bianco che lui è l’unico assassino di Sarah e che la ragazzina morì perché avrebbe sbattuto la testa sul compressore del trattore per sfuggire alle sue avance.

Alla fine dell’udienza, il contadino di Avetrana è uscito molto provato, sottolineando ancora una volta la sua colpevolezza:

«Mia figlia ha ragione, sono io l’unico colpevole. Ho sentito che mi ha chiamato vigliacco e ha ragione. Sul conto di mia figlia e di mia moglie non ci sono le prove».

Intanto su Misseri piovono nuove denunce, come quella da parte dell’avvocato Daniele Galoppa, che lo ha accusato di diffamazione per aver dichiarato che sarebbe stato proprio Galoppa, suo ex difensore, a “costringerlo” a far ricadere la colpa sulla figlia Sabrina.

Ancora una volta, la grande assente in aula è stata la madre di Sarah, Concetta Serrano, che al momento ha preferito non partecipare all’udienza, rinviata intanto a giovedì 20 ottobre.

Fonte: TgCom