La Paris Fashion Week si apre con una serie di debutti eccellenti, primo fra tutti quello di Anthony Vaccarello che ha disegnato la collezione Saint Laurent per la stagione Primavera Estate 2017. Arrivato alla fine di aprile alla Maison, per sostituire Hedi Slimane, lo stilista belga, direttore creativo per un anno di Versus (che ha sfilato a Londra con una collezione disegnata direttamente da Donatella Versace aiutata da un team di giovani designers), aveva dichiarato: “Mr. Saint Laurent è una figura leggendaria per la propria creatività, stile e audacia. Sono veramente grato di avere l’opportunità di poter contribuire alla storia di questa Maison straordinaria“.

La collezione è stata anticipata qualche giorno fa da un look indossato da Anja Rubik, modella polacca molto amata da Vaccarello: un body di lustrini con una giacca di jeans slavata, che mostrava da subito l’impronta sexy tipica dello stilista. Lo stilista, d’altronde, aveva iniziato a stupire già con la nuova campagna, chiaro rimando alle origini del marchio. Le foto in bianco e nero, scattate da Collier Schorr, e il video (diretto da Nathalie Canguilhem) rivelavano solo i volti dei modelli, senza lasciar trapelare nulla degli abiti, un chiaro tributo non solo a Hedi Slimane, che ha fotografato spesso in black & white, ma anche al minimalismo di Calvin Klein degli anni ’90.

In questo gioco di rimandi, un gradito ritorno ha accolto il pubblico già all’entrata dello show: il nuovo direttore creativo, infatti, torna sui passi intrapresi da Hedi Slimane e celebra il vecchio logo accogliendo gli ospiti con un grosso YSL luminescente.

La sfilata, andata in scena all’Abbazia Cistercense di Penthemont, ancora in fase di ristrutturazione prima che Saint Laurent vi sposti definitivamente la sede, ha mostrato 49 look, la gran parte dei quali neri e disegnati sul solco della tradizione. Vaccarello più volte strizza l’occhio al geniale fondatore della Maison, soprattutto nell’utilizzo di tessuti a lui cari, come la pelle, il vinile, il velluto e il pizzo.

Galleria di immagini: Saint Laurent, le foto della collezione Primavera Estate 2017

Ho pensato a una ragazza moderna che conosce Yves Saint Laurent perché forse ha una madre che lo indossava negli anni ’60, ’70, e ’80. Quegli abiti le servono come punto di riferimento ma lei li miscela con la sua personalità rendendoli unici“, ha raccontato in un’intervista rilasciata a Vogue America.

È una sorta di archivio YSL destrutturato la collezione Saint Laurent Estate 2017, dove la pelle si mescola al jeans, le maniche importanti non vanno in coppia, ma anzi una spalla rimane nuda, il pizzo si sposa ed esalta con la pelle. Le gonne sono cortissime, i pantaloni arrivano alla caviglia, indossati con décolleté a punta (con il logo YSL sul tacco), scollature profonde a cuore su top e mini dress scintillanti. Non poteva mancare lo smoking nero, spesso, anche in questo caso destrutturato, ora mancano le maniche, ora si declina in un gilet di dimensioni oversize. Tanto nero, una nota di lamé dorata, una fantasia jacquard per le giacchine di ispirazione army, un accenno qua e là di animalier. Più interessante la parte finale dove Vaccarello si libera con qualche sperimentazione, tra patchwork impalpabili e sfasature delle linee.

Poco di sconvolgente, ancora, in questa Saint Laurent Primavera Estate 2017, tutta dedicata a celebrare la casa di moda divenuta famosa sulla Rive Gauche della Senna, e costellata di capi facilmente indossabili da ragazze filiformi e molto ricche, che trovano in accostamenti personali, come una t-shirt bianca e una giacca Saint Laurent il loro codice per interpretare il lusso.