Migliaia di persone sono scese in piazza a Parigi per protestare contro quanto sta accadendo a Sakineh Mohammadi-Ashtiani, la donna islamica condannata a morte per lapidazione con l’accusa di adulterio.
La prima mobilitazione in favore di Sakineh ha visto tra la folla anche alcuni dei promotori dell’appello, come lo scrittore Marek Halter e la storica Elisabeth Roudinesco. Molti sono stati i momenti emozionanti, come ad esempio i racconti di alcune iraniane in esilio, fuggite da quel Paese per via della rivoluzione islamica. Una giovane racconta:
Mia madre, che vive ancora a Teheran, ha paura di parlarmi al telefono. Le donne iraniane non hanno neanche il diritto di respirare.
Una situazione davvero difficile che non coinvolge infatti solo Sakineh Mohammadi-Ashtiani, ma più genericamente la condizione della donna nell’Islam. E mentre gli interventi ufficiali in favore di Sakineh si moltiplicano di giorno in giorno, nelle stesse ore in cui il corteo francese si è incamminato verso l’ambasciata iraniana, è arrivato un annuncio da Teheran: nulla è stato ancora deciso in merito alla condanna a morte di Sakineh.
L’applicazione della sentenza è stata bloccata ed è in corso un riesame da parte della magistratura, ma si chiede a gran voce che venga cancellato il procedimento giudiziario contro la donna e si invocano pesanti sanzioni contro l’Iran.
Altre mobilitazioni per Sakineh Mohammadi-Ashtiani sono previste nell’imminente futuro: dopo Parigi, ci si muoverà anche in Belgio e il 2 settembre in Italia, nella protesta che la Federazione dei Verdi sta organizzando davanti l’ambasciata iraniana.
Di seguito una galleria di immagini relative alla protesta parigina contro la lapidazione di Sakineh.
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